NAPOLI Una decina di vasi antichi della preziosa collezione Spinelli e una ventina di reperti archeologici (brocche, coppette e frammenti) provenienti dall'area dell'antica Suessola saranno in mostra nella zona dell'avanfossa in occasione dell'avvio dell'esercizio di gestione del termovalorizzatore di Acerra. Si tratta di una parte della collezione conservata presso il Museo nazionale archeologico di Napoli proveniente sia dai primi scavi del barone Spinelli che da quelli successivi, ripresi ultimamente tra la fine degli anni '90 e il 2002. La Casina Spinelli, ormai un rudere, sorge a pochi passi dall'impianto di termovalorizzazione che sarà inaugurato il prossimo 26 marzo dal presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi. Ospitò, per le sue battute di caccia, il re Ferdinando IV. Fu il nobile proprietario, alla fine dell'800, a promuovere i primi lavori di scavo che svelarono le tracce dell'insediamento di Suessola, di origine osca e poi etrusca, con il foro e una strada lastricata. La Casina Spinelli divenne un museo, meta di importanti studiosi, tra cui Amedeo Maiuri e Friedrich von Duhn. Durante la Seconda guerra mondiale il comando tedesco occupò parte della villa: nell'ottobre del 1943,il sito fu depredato di monili d'oro di epoca arcaica. Con l'arrivo delle truppe alleate, la Casina Spinelli fu oggetto di una vera spoliazione: gli arredi interni di epoca settecentesca, come porte e mobili, furono utilizzati come legna da ardere. Furono risparmiate le vetrine, contenenti la parte più importante degli antichi reperti. In una lettera che Marcello Fiori, capomissione del sottosegretario Guido Bertolaso, ha inviato al commissario prefettizio di Acerra per avvertirlo della «corrispondenza intercorsa tra la Sovrintendenza e il ministero delle attività culturali riguardante la possibilità di esporre alcuni reperti provenienti dalla collezione Spinelli» si fa esplicito riferimento alla ipotesi che nel solco di questa collaborazione si possa allestire «una mostra di più ampie dimensioni qualitative e quantitative di detti reperti presso il Castello Baronale di Acerra. Inoltre, è in corso di valutazione scrive sempre Fiori la fattibilità di un complessivo intervento di recupero della Casina Spinelli che potrebbe essere adibita a polo espositivo e museale».
CAMPANIA ACERRA - Il termovalorizzatore museo per un giorno con i vasi di Suessola
A Napoli, in occasione dell'avvio dell'esercizio di gestione del termovalorizzatore di Acerra, verranno esposti vasi antichi e reperti archeologici provenienti dalla collezione Spinelli. La collezione, conservata presso il Museo nazionale archeologico di Napoli, comprende reperti provenienti dai primi scavi del barone Spinelli e da quelli successivi. La Casina Spinelli, un rudere a pochi passi dall'impianto di termovalorizzazione, fu un museo e ospitò studiosi importanti. Durante la Seconda guerra mondiale, il sito fu depredato di monili d'oro e gli arredi interni furono utilizzati come legna da ardere. Le vetrine furono risparmiate, contenendo la parte più importante degli antichi reperti.
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