Una galleria per un restauro. Grazie a un accordo con l'Alta Velocità ferroviaria, la tomba etrusca «La Montagnola », a Quinto Basso, nel Comune di Sesto Fiorentino ha ottenuto un prezioso intervento di protezione, consolidamento e restauro. Il lavoro è stato finanziato da Tav quando 5 anni fa si è iniziata a scavare la galleria per il treno che passa a soli 60 metri di distanza dal reperto archeologico, e a 30 metri di profondità. A cinquant'anni dal suo ritrovamento, entro la fine del 2009, la Montagnola tornerà a mostrarsi nel suo aspetto originario. Tutti gli alunni delle scuole si ricordano di essere venuti in visita a un tumulo coperto da un boschetto, tra poco la tomba avrà un nuovo manto erboso, proprio come doveva essere ai tempi degli Etruschi. La vicesoprintendente ai Beni archeologici della Toscana Carlotta Cianferoni ha sottolineato che «si è trattato di un intervento straordinario, se si pensa che la Soprintendenza ha a disposizione per tutti i suoi lavori dal Ministero poco più di un milione». E ha precisato: «Questa grossa opportunità ha permesso di prenderci cura di un reperto molto antico, che risale a circa metà del VII secolo a.C., e si trova molto ben conservato. Questa tomba insieme a quelle della Mula e di Villa Solaria testimoniano che la zona di Sesto era abitata da una ricca comunità di Etruschi, dove vivano almeno tre importanti famiglie». Nelle ultime settimane i lavori nella zona archeologica hanno portato alla luce una nuova tomba, probabilmente più recente: un monumento di circa due metri per due che si trova di fronte al dromos della tomba principale che ha invece una camera centrale di 5 metri per 5 e due celle laterali. «Dentro sono stati trovati oggetti preziosi spiega l'archeologa Maria Grazia La Spada ora conservati al museo archeologico come ad esempio la coppa in vetro che testimonia i commerci con l'Oriente». «Con la riapertura della Villa di Doccia dice il sindaco Gianassi penseremo a uno spazio per ospitare i reperti rinvenuti nella tomba, e quelli di epoche precedenti ritrovati nel nostro comune».