NAPOLI - «Gli studenti dell'Accademia non sono solo restauratori, ma soprattutto giovani artisti. Mi piacerebbe quindi aprire le porte della Metropolitana anche ad alcune opere firmate proprio da loro». A lanciare l'idea, rivoluzionaria rispetto alle scelte del passato, è Filippo de Luca, amministratore delegato di Metronapoli, la società che gestisce il «tube» partenopeo. Per farlo ha colto l'occasione del convegno «La conservazione dell'arte pubblica in Italia - Il caso del metrò dell'arte a Napoli», svoltosi ieri all'Accademia di Belle Arti, dove hanno fatto gli onori di casa il presidente Sergio Sciarelli e il direttore Giovanna Cassese. Un incontro nazionale di grande prestigio - tra gli altri c'era anche Giuseppe Basile dell'Istituto Centrale del Restauro - a cui non poteva mancare Achille Bonito Oliva, coordinatore artistico delle varie stazioni, a cui l'idea, invece, non è piaciuta affatto. «Mi sembra - ha spiegato il critico nel suo intervento - che dietro le parole di De Luca possa nascondersi della facile demagogia. Le scelte delle opere sono sempre state fatte seguendo un'idea precisa, stilistica e professionale, non certo applicabile a ragazzi ancora impegnati nella costruzione di una propria identità artistica ». Polemica diretta quindi, a cui lo stesso De Luca non ha mancato di rispondere. «Ci piacerebbe avere - ha replicato infatti il responsabile di Metronapoli - l'aiuto del professor Bonito Oliva anche per questo progetto, ma visti i costi delle consulenze, vorrà dire che ci accontenteremo delle indicazioni fornite dall'Accademia. Perchè non credo che lavorare per i giovani sia mai stato un fatto demagogico». Al di là di questa discussione, l'incontro di ieri è stata anche l'occasione per annunciare alcune importanti novità in tema di restauro della metropolitana. La prima è che la convenzione stipulata nel 2006 con l'Accademia da parte di Metronapoli verrà rinnovata a giorni per altri tre anni, con la partecipazione anche della Società Metropolitana di Napoli diretta da Giannegidio Silva. La seconda è che a fine aprile partiranno i lavori di restauro, interni ed esterni, della Stazione di Salvator Rosa, quella che ha subito più danni (le famose testine di Cucchi), in un quadro generale però più che soddisfacente per il rispetto avuto per le 140 opere del Metrò. La terza, infine è che la convenzione dalle sette stazioni della linea 1 si allargherà anche alle quattro della linea 6, dove verrà sperimentata una forma di manutenzione ordinaria costante, capace di evitare successivi interventi straordinari, salvo gli imprevedibili danni del vandalismo.
NAPOLI - Stazioni d'arte, parte il restauro di Salvator Rosa
A Napoli, un convegno sull'arte pubblica del metrò ha lanciato l'idea di aprire le opere di giovani artisti alle visite dei passanti. Filippo de Luca, amministratore delegato di Metronapoli, ha proposto l'idea, ma Achille Bonito Oliva, coordinatore artistico, ha espresso le sue riserve, affermando che le scelte delle opere sono sempre state fatte con un'idea precisa e stilistica. La discussione ha anche riguardato le novità annunciate, come la rinnovazione della convenzione con l'Accademia per altri tre anni e la partecipazione della Società Metropolitana di Napoli, e la sperimentazione di una forma di manutenzione ordinaria per le stazioni del metrò.
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