La recinzione di truciolato è, per buona metà, solo un ricordo. Il cantiere per l'albergo a quattro stelle, poi, non è mai cominciato. E all'interno dell'area all'incrocio fra via Einaudi e via Bologna c'è solo uno spiazzo erboso con qualche arbusto e un po' di rifiuti sparsi. Solo nel febbraio dello scorso anno il progetto che doveva essere realizzato dall'imprenditore Enzo Giannecchini (proprietario del terreno) e che doveva portare a un nuovo hotel parte della catena "Abitalia" di Andrea Bulgarella, imprenditore del mattone di origine siciliana sembrava destinato ad andare in porto nel giro di qualche mese. Le recinzioni erano state tirate su, il cartello messo in bella vista. Poi più niente. Cosa è successo? Per spiegarlo, bisogna fare qualche passo indietro. L'idea, infatti, era di fare in quella zona, un hotel più grande di quello previsto dagli strumenti urbanistici, che permettevano 44 camere, tre piani fuori terra, 88 posti letto e una volumetria di 6.800 metri cubi. La strategia adottata fu allora quella di richiedere comunque il permesso di costruire per "incardinare" i lavori e poi, successivamente, presentare domande di deroga. E, in effetti, nell'ufficio edilizia del comune, una richiesta di deroga per aumentare le volumetrie è arrivata. Solo che, ancora, non c'è stata una risposta definitiva. Il percorso di queste richieste, infatti, non è dei più agevoli. Dopo essere valutata positivamente dalla commissione paesaggistica del comune, infatti, deve avere il consenso della Soprintendenza per poi essere approvata dal consiglio comunale. Una strada che - complice anche le elezioni dello scorso anno e il cambio di maggioranza - sta evidentemente richiedendo più tempo del previsto. Anche il gruppo che sarebbe stato interessato ad acquisire l'immobile, nel frattempo, ha scelto di rimanere alla finestra. Lo conferma anche il fatto che la struttura viareggina sia scomparsa dalla pagina web del gruppo "Abitalia Hotels". D'altra parte, la variazione di volumetria è collegata strettamente alla redditività dell'investimento e alla capacità di poter rientrare, in tempi ragionevoli, delle spese. Comunque sia, una spia di allarme per il sistema della ricettività viareggina che, negli ultimi anni ha assistito a una perdita di posti letto (soprattutto per le categorie più basse). Non a caso l'hotel lungo la Fossa dell'Abate era stato presentato come il primo nuovo albergo costruito a Viareggio negli ultimi decenni. Luca Cinotti
VIAREGGIO. Sparito il cantiere del nuovo 4 stelle Lavori bloccati in attesa di una deroga per aumentare i volumi
In Viareggio, un cantiere per un albergo a quattro stelle non è mai cominciato. L'area dove doveva essere costruito è rimasta inutilizzata, con solo uno spiazzo erboso e rifiuti. Il progetto, promosso da Enzo Giannecchini e da Andrea Bulgarella, sembrava destinato ad andare in porto nel giro di qualche mese. Tuttavia, le recinzioni erano state tirate su e il cartello messo in bella vista, ma poi non c'è stato più nulla. Il progetto prevedeva un hotel più grande di quello previsto dagli strumenti urbanistici, con 44 camere e 88 posti letto.
Artista / Persona
Bene culturale
Luogo