L'architetto Strabbioli sta portando avanti un progetto pilota di recupero e chiede interventi urgenti Il monumento già minacciato dallo smog diventa bersaglio dei vandali Il sindaco: «Sono pietre comuni, ma qualcuno le usa per farsi il camino» Non c'è pace per il ponte visconteo. Alle incurie del tempo e al traffico, s'aggiunge il vandalismo di persone che sottraggono sassi dallo storico manufatto, procurandone un progressivo decadimento. Ora più che mai, in più parti del monumento, serve un intervento di tutela. «Questa moda di prendere i sassi», denuncia Cesare Farinelli, studioso di storia locale, «che già abbiamo visto all'opera ai tempi del crollo della torre campanaria, sta rimaneggiando il ponte visconteo ed è senza senso perché quelli sono gli stessi sassi che si possono trovare nei nostri terreni di natura morenica. Bisognerebbe trovare il modo di controllare quali sassi si muovono e cercare di fissarli, anche se mi rendo conto che è un lavoro non da poco e non sarebbe l'unico, perché anche il ponte di ferro, che quest'anno festeggia gli ottanta anni dalla sua realizzazione, è invaso dalla ruggine». «Non si capisce poi», continua Farinelli, «perché la rocca centrale debba essere ingabbiata da una quindicina d'anni con una struttura in tubi di metallo assai brutta da vedere». Così, quello che al singolo sembra un danno da poco, moltiplicato per una parte, anche minima, dei tantissimi visitatori che affollano Borghetto nelle varie stagioni, si trasforma in un problema serio per la conservazione del manufatto. «Portarsi a casa un "ricordo" del ponte è un vero e proprio malcostume», dichiara il sindaco, Albino Pezzini, «considerando che sono sassi comunissimi. Eppure magari c'è qualcuno che li ha usati per farsi il camino o che, smuovendone alcuni, ne ha fatti cadere tanti altri, nei terreni sottostanti». Anche per Ivo Mazzi, dirigente dell'ufficio tecnico comunale, «è visibile il calo dei merli in alcuni punti. Addirittura ce ne sono alcuni dove è pericoloso avvicinarsi. Forse bisognerebbe pensare a transennare, per evitare il contatto, doppiamente pericoloso, per l'uomo e per il ponte. E un problema di protezione, soprattutto nei confronti dei bambini, c'è anche nel ponte di ferro, realizzato in un'epoca in cui non si badava molto alla sicurezza, ma compete alla Provincia. La struttura in tubi era stata collocata per proteggere la strada da un'eventuale caduta di sassi, ma ormai le assi saranno marcite». Alcuni abitanti del posto s'erano proposti di ridurre il volume dell'edera che avvolge buona parte del ponte, ma la cosa non è semplice. «Servono interventi mirati», afferma allibita Giorgia Strabbioli, l'architetto villafranchese che sta conducendo un progetto pilota di restauro su una frazione del ponte, «e coordinati dalla Sovrintendenza. Qui sarebbe una pratica sbagliata sia cementare qualcosa su un manufatto storico, sia sfrondare la vegetazione infestante sul ponte, intervento delicatissimo che, se non eseguito da personale specializzato, potrebbe mettere a repentaglio l'integrità della muratura storica». Sulla messa in sicurezza il sindaco Pezzini ha le idee chiare: «Faremo tutto quello che è in nostro potere per garantirla ai tanti turisti che ammirano il ponte visconteo, ma l'idea delle transenne non mi piace, sia esteticamente, che come soluzione al problema del depauperamento del ponte. A breve spero anche che sia possibile risistemare anche il parapetto che sta prima del ponte, sopra la ciclabile (crollato l'anno scorso perché urtato da un trattore)».
VALEGGIO. Ponte visconteo a rischio per i ladri di sassi storici
Il ponte Visconteo di Borghetto è minacciato dal vandalismo e dallo smog. I vandali stanno sottrarre sassi dal ponte, che poi vengono usati per farsi il camino o per altri scopi. Il sindaco, Albino Pezzini, ha dichiarato che i sassi sono comuni e non c'è ragione per prendere quelli dal ponte. L'architetto Cesare Farinelli ha denunciato che la moda di prendere i sassi sta degradando il ponte. Il ponte di ferro è anche in pericolo di ruggine e la rocca centrale è stata ingabbiata da una struttura in tubi di metallo brutta da vedere.
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