Il sindaco: "Sulla data trattiamo ma la Valchiria al Petruzzelli" Lesito positivo della prova di resistenza al fuoco del foyer del Petruzzelli fa tirare un sospiro di sollievo a Michele Emiliano. Che, subito, rivolge lennesimo appello al ministro per i Beni culturali Sandro Bondi. Il sindaco ne riferisce soddisfatto al consiglio comunale, dopo aver ripercorso, carte alla mano, tutte le tappe della vicenda. Il riassunto delle puntate precedenti innervosisce le opposizioni di centrodestra. Si levano urla, vola qualche parola di troppo, cè chi chiede ma non ottiene, come il capogruppo di Forza Italia Domenico Cea, di discuterne subito. Emiliano non perde la calma. «Adesso che tutto è a posto - dice - chiederemo la convocazione della commissione provinciale per il rilascio del certificato di agibilità». Emiliano non azzarda una data di inaugurazione. «La faremo in tempi possibili», dice, augurandosi che la riapertura possa coincidere con La Valchiria di Richard Wagner, seconda opera in cartellone. «Una meravigliosa Turandot, frutto del lavoro di maestranze baresi - spiega - è stata trasferita alla Fiera del Levante, ma sarà riproposta lanno prossimo». Lasciata laula, Emiliano insiste. «Prima ci è stato detto che il Petruzzelli avrebbe riaperto il 6 dicembre, poi a marzo - osserva - È stato fatto un cronoprogramma, adesso aspettiamo che ci consegnino il teatro. Non cè più alcuna ragione per rimandare lopera di Wagner. Il ministro Bondi mi dica quando mi darà le chiavi». Il sindaco tende la mano al governo. «Mi piacerebbe davvero - dice - che Berlusconi partecipasse allinaugurazione del teatro Petruzzelli. Inviterò Berlusconi, ma anche Bondi, perché in fondo Bari è la città dellaccoglienza e se il ministro si arrabbia potrebbe tagliarci i fondi, senza dimenticare Fitto e Di Cagno Abbrescia e tutti quelli che vorranno partecipare». La campagna elettorale, assicura, resterà fuori dal teatro. «Sarà un evento di tutti gli italiani e nessuno se ne potrà attribuire la gloria. Anzi, tutti gli esponenti del governo nazionale che vorranno partecipare avranno lo stesso ruolo mio, di Divella e di Vendola. Se questo succederà vorrà dire che tutti hanno agito in buona fede. Ma se si dovesse rispondere in modo vago e impreciso non saprei chi ne sta facendo una questione elettorale. Posso però affermare, sondaggi alla mano, che per la mia rielezione è più utile che il Petruzzelli rimanga chiuso. Il danno che qualcuno si sta facendo boicottando la riapertura è enorme». Lultimo ostacolo potrebbe essere la mancanza di un collegamento giuridico fra la fondazione e il protocollo dintesa. Per Emiliano il problema non si pone. «Cè la volontà dei proprietari di consegnare il teatro alla fondazione: non aspettiamo altro».