L'amministratore unico Fiori fa il punto sugli stabilimenti Torretta. I tempi si allungano Tettuccio. Offerte da tutta Italia Salute. Idropinica e intrattenimento Meno di un mese al via ufficiale della stagione turistico-termale 2009, che tradizionalmente coincide con la Pasqua. Insieme all'amministratore unico delle Terme, Giovanni Fiori, facciamo il punto della situazione sugli stabilimenti. Tettuccio. Cinquanta le imprese che hanno partecipato alla manifestazione d'interesse per i lavori allo stabilimento simbolo della città. Risposte sono arrivate da tutta Italia e, tra queste (limitandoci alla Toscana), si segnala l'interesse della Cmsa, del gruppo Pontello di Firenze e di una cordata di imprese pistoiesi. E quella di formare un'associazione temporanea d'imprese è stata la strada seguita in molte delle risposte pervenute negli uffici termali (una sola azienda poteva, per esempio, avere i requisiti per le opere generali di ristrutturazione e non quelli per il restauro). Le Terme hanno quindi spedito a tutte le imprese un formale invito contenente il testo integrale del bando e la documentazione progettuale. Sono previste opere di restauro conservativo, ristrutturazione e consolidamento. Costo stimato in 2,5 milioni (edificio Regina compreso). Leopoldine. I cantieri alle Leopoldine (dove, oltre alla realizzazione della piscina, sono previste opere edili di carattere architettonico e strutturale) dovrebbero aprirsi a inizio aprile (è questa l'ultima versione del Comune, dopo innumerevoli rimandi). Gli investimenti previsti sono di 15,5 milioni. «Delle 37 imprese che hanno manifestato il proprio interesse e che hanno poi effettuato un sopralluogo sul posto - dice Fiori - al momento ne sono rimaste una ventina, ma non è escluso che entro il 31 marzo, data di scadenza della gara, non ne vengano escluse o se ne ritirino altre. A tutte sono state consegnate le specifiche del progetto redatto dall'architetto Fuksas». La Salute. Fiori conferma quanto anticipato giorni addietro dal "Tirreno", ovvero che, diversamente da quanto paventato nelle scorse settimane, quando sembrava che dovesse restare chiuso, lo stabilimento aprirà al mattino per la cura idropinica e al pomeriggio sarà gestito dall'Apam (che contribuirà economicamente), che ne farà il centro del villaggio termale con iniziative ed eventi ludici. Torretta. Per questo stabilimento, tornato al non utilizzo dopo qualche anno di gestione Bertini (che ne aveva fatto un disco pub capace di attrarre giovani da tutta la Toscana), le Terme hanno pubblicato una vera e propria offerta di locazione, alla quale hanno riposto, unitariamente, gli albergatori dell'Apam e l'ex assessore David Mariani. Un progetto integrato basato sul body-mind e su un parco bioenergetico, dove svolgere le discipline di nuova generazione che uniscono corpo e mente (dal pilates allo yoga), organizzare eventi e iniziative, sperimentare un parco bioenergetico (dove sfruttare la trasmissione di energia provocata dalle acque, dal sole o dal vento), installare stazioni per misurare l'attività cardio-vascolare e il consumo di calorie, fare ristorazione biologica. «Ma l'iter burocratico, che dovrà passare per molte autorizzazioni anche da parte della Soprintendenza - dice Fiori - è molto lungo e servono alcuni lavori che rischiano di far passare l'estate senza che la Torretta possa riaprire». Bibite gratuite. Sarà forse questo immobile, situato in via Grocco e da lungo tempo inutilizzato, a costituire la prima alienazione delle Terme. Sono state tre le risposte pervenute in Palazzina Regia (sede della società) allo scadere dei termini per le manifestazioni d'interesse. Sul bando si legge che «la società Terme è orientata ad affittare l'immobile in questione, nonché a considerare eventuali altre diverse proposte». Diverse proposte che non possono che contemplare anche la vendita, come ci conferma lo stesso Fiori. L'edificio, sottoposto a vincolo storico, artistico e ambientale, è costituito da un unico corpo di fabbrica (a pianta rettangolare) suddiviso in un seminterrato di 260 mq e in un piano terra di 259, per una cubatura totale di 3.521 mc. All'immobile si aggiunge anche un cortile interno alberato di 521 mq. Palazzina regia. Dopo che l'offerta di locazione è andata deserta, si torna a parlare con insistenza di un museo nell'attuale sede delle Terme. «C'è stato un sondaggio da parte della scuola Esedra di Lucca (tramite l'ex vicedirettore termale ai tempi della gestione ascolana, Marco Facco, ndr) - dice Fiori - ma la cosa si è fermata subito. Ad andare avanti è invece l'ipotesi di uno spazio espositivo dedicato alle acque e alla storia della città, almeno in una parte dell'edificio». Nell'allestimento del museo, come si sa da tempo, ci sarebbe la mano della Fondazione Caripit e la collaborazione del museo leonardiano di Vinci (che potrebbe cedere macchinari progettati dal maestro). David Meccoli