Presto il consiglio del cda Sospeso lo sciopero dei dipendenti che metterebbe a rischio le opere in cartellone Nella cena a casa Vespa lincontro con Alemanno Nella grande partita del futuro del Teatro dellOpera il sindaco Alemanno sembra vicino ad aggiudicarsi un punto importante: il sì di Riccardo Muti alla direzione musicale dellente. Alemanno aveva sondato il maestro sulla sua disponibilità ad accettare la carica in una sede molto informale, una cena a casa di Bruno Vespa, la settimana scorsa, alla quale ha partecipato una stretta rappresentanza del Gotha del mondo politico e culturale romano, alla presenza di Silvio Berlusconi. Il maestro Muti è sembrato subito interessato alla proposta, interesse che in questi giorni è andato aumentando. Limpegno del sindaco, a questo punto, è tenere a freno i sindacati delle maestranze dellOpera che ha incontrato mercoledì sera. Per il momento ha ottenuto il rinvio dellannunciato sciopero che bloccherebbe otto repliche delle due opere in cartellone, lIfigenia diretta daMuti e «Il re è nudo». In cambio ha promesso la convocazione del cda dellOpera entro martedì prossimo. Lobiettivo è trovare una soluzione evitando il commissariamento. Ai sindacati il sindaco ha avanzato lipotesi della candidatura a soprintendente di Maurizio Petrantonio, oggi a capo del Teatro Lirico di Cagliari. Ma perché questo possa avvenire ci vorrebbe un passo indietro dellattuale soprintendente, Francesco Ernani, che starebbe valutando una sua uscita di scena per agevolare la fine dellempasse. Ma altre nubi si vanno addensando sul destino del Teatro. Contro lavvio della procedura di commissariamento del ministero si è pronunciato ieri il presidente della Regione Piero Marrazzo: non è adeguata agli obiettivi di rilancio dellEnte lirico e «incide gravemente sulla certezza delle regole di funzionamento della Fondazione». Per Marrazzo lo sforzo di rilancio intrapreso dal teatro dellOpera negli ultimi anni sta dando risultati notevoli «pur in un quadro di drastici tagli delle risorse e non certo da parte della Regione». Davanti a una soluzione non condivisa «la Regione sarebbe costretta a rivedere il proprio ruolo nella governance della Fondazione». Il sottosegretario ai Beni culturali Francesco Giro, in risposta, ha espresso a Marrazzo «la disponibilità a sviluppare una collaborazione per il rilancio del Teatro dellOpera». Ne è prova, ha dichiarato, «il sostegno allimpegno innovativo portato avanti da Nicola Sani, oggi direttore artistico del teatro, che a suo tempo venne indicato come componente del cda proprio dalla Regione Lazio».