Nuova struttura Un budget di 37 milioni di euro. Il sindaco: «Marrazzo coraggioso» «Domenica sono stato ai Fori con la mia famiglia e le mie due figlie - ha esordito Guido Bertolaso ieri alla presentazione del suo nuovo incarico, commissario alle aree archeologiche - . Ho trovato bellezza e vulnerabilità. Una figlia, operata a un ginocchio, aveva però difficoltà a muoversi. Un disabile come fa? L'assistenza sanitaria è precaria, i servizi igienici malfunzionanti...». Poi in polemica con chi ha escluso emergenza nelle aree archeologiche ha mostrato un cartello trovato all'entrata del Palatino: invita i visitatori a non uscire dai percorsi e a vigilare sui bimbi. «Mica l'ho messo io...», ha concluso. La presentazione, ieri, della nuova struttura affidata a Bertolaso è avvenuta ieri nella cornice del palazzo del Collegio Romano, sede del ministero dei beni culturali, presenti il ministro Sandro Bondi, il sottosegretario Francesco Giro, il sindaco di Roma Gianni Alemanno e il sovrintendente archeologico Angelo Bottini. Giro ha elencato, per primo, i mali di Roma archeologica: degrado, dissesto, inaccessibilità dei luoghi. Cioè scavi e cantieri abbandonati («a Porta Maggiore uno è ricovero di disperati»), transennamenti vetusti, immondizia gettata qua e là, grandi costruzioni come la Domus Tiberiana al Palatino da riaprire, una volta consolidate. Il sindaco Alemanno si è invece dilungato sul Colosseo in cui le «chiusure sono garantite da tubi innocenti» e sullo stato complessivo dei Fori: «Offesa alla cultura». Si è felicitato con Marrazzo per la sua posizione nella vicenda: «Scelta coraggiosa». Poi ha annunciato per il 21 aprile illuminazione dei Fori. Il ministro Bondi ha insistito sulla collaborazione tra istituzioni, per la tutela e la valorizzazione. Bottini infine ha ricordato che su 30 milioni di euro del budget della sovrintendenza 10 vanno all'operazione, confluendo nei 37 previsti. Infine modi e tempi: si inizierà dal Palatino. Per la tempistica «accolta l'idea di Marrazzo», che ha chiesto di limitarsi al 2009, ha spiegato Bertolaso. Uno dei «soggetti attuatori» sarà un suo ingegnere della Protezione Civile. Per l'altro, Giro ha riproposto in «pole position» l'assessore all'urbanistica Marco Corsini, accolto da un «vedremo, non abbiamo grandi esigenze di allargamento» del neocommissario). Sede del commissario, la Protezione Civile in via Ulpiano