Polo nautico Il vicesindaco vuole aumentare i posti per le barche Montecarlo. Questa volta non si tratta di un riferimento al Gran Premio di Formula Uno, ma all'ormeggio di barche di grandi dimensioni: le navi da diporto. Il sogno di Montecarlo ha fatto capolino anche al convegno dedicato al secondo polo turistico di Roma. Del resto il vicesindaco Mauro Cutrufo si è espresso chiaramente. «Vorrei tanto che i grandi yacht, ormeggiassero approfittando delle novità portuali di Ostia e Fiumicino». I lavori, che dovrebbero concludersi entro quattro anni, non sono però semplici, a meno che i privati non si impegnino con forza e la burocrazia non metta i bastoni tra le ruote. Le strutture di tutto il comparto marittimo riguardano Fiumicino, dove si comincerà a lavorare tra due mesi, Ostia, in attesa dell'autorizzazione della Regione, e Civitavecchia. Il progetto firmato da Paolo Portoghesi per Ostia appare quello più complicato, perché si tratterebbe di realizzare un porto «waterfront ». La definizione, in questo caso è inesatta, perché per «waterfront» si intende un porto strutturato senza soluzioni di continuità con il resto della città. Ma il vicesindaco Cutrufo precisa che in realtà si tratta di aumentare il numero di posti barca, ma soprattutto di modificare la viabilità realizzando una sorta di «mezzaluna», al cui interno si dispiegherebbe tutta la struttura portuale. Diversa la situazione di Fiumicino che ha problemi di dragaggio non indifferenti: in parole povere, i fondali non sono dei migliori. Resta da chiedersi il perché di queste opere così impegnative. Il Lazio ha certamente bisogno di nuove ed efficienti strutture portuali, ma non per questo il modello deve essere Montecarlo. Il tipo di turismo che i megayacht garantiscono è molto lontano da quello che si desidererebbe per la città anche se l'armatore di una barca di 80 metri procura certamente un guadagno consistente per il porto. La speranza è sempre l'ultima a morire, ma più che contare sui megayacht che, solo a Ostia dovrebbero avere 120 ormeggi, sarebbe meglio pensare a quel che si può ottenere da un turismo nautico di medio livello. Un'altra esigenza manifestata nel convegno è stata quella di ampliare l'aeroporto di Fiumicino, questione che compete ad Adr. Fiumicino è in realtà un aereoporto già grande, uno dei pochi che ha tre piste. Tuttavia, passata la tempesta della crisi, Adr spera di aumentare investimenti e traffico dello scalo. Nel frattempo occorrerebbe far funzionare meglio ciò che già esiste, visto che, particolare forse banale, alle sei del mattino non c'é neanche un bar aperto. Michele Manno
ROMA - E Cutrufo sogna Montecarlo I grandi yacht vengano a Ostia
Il vicesindaco di Montecarlo, Mauro Cutrufo, vuole aumentare i posti per le barche di grandi dimensioni, come i megayacht, nel porto di Montecarlo. Il progetto, che dovrebbe concludersi entro quattro anni, richiede la realizzazione di strutture portuali a Fiumicino, Ostia e Civitavecchia. Il progetto di Ostia è considerato il più complicato, poiché richiede la realizzazione di un porto waterfront, ma in realtà si tratterebbe di aumentare il numero di posti barca e modificare la viabilità. Fiumicino ha problemi di dragaggio dei fondali, mentre Civitavecchia non è menzionata come destinazione del progetto.
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