Rodano, un'occasione per presentare le linee guida del nuovo piano settoriale "Musei, archivi e biblioteche -ha detto Giulia Rodano, assessore alla Cultura, Spettacolo e Sport della Regione Lazio- sono una delle porte di ingresso alla cultura per i cittadini, ma sono ancora misconosciuti e spesso bistrattati. La nostra iniziativa mira a dare visibilita' a chi ci lavora, a chi li usa e a far conoscere il nostro patrimonio". Un patrimonio che, secondo la Rodano, potrebbe essere la chiave per uscire dalla crisi. "Il nostro enorme patrimonio e' una ricchezza -ha sottolineato l'assessore- che se ben utilizzata ci consentira' di ripartire". "Un'occasione per presentare le linee guida del nuovo piano settoriale per i servizi culturali, dove la Regione sconta un ritardo". Cosi' l'assessore alla Cultura della Regione Lazio Giulia Rodano ha aperto i lavori della prima giornata di "MovimENTI CULTURALI', la prima festa dei servizi culturali del Lazio. Un dialogo ed un confronto che la Regione intende aprire con le Province e i Comuni capoluogo, le parti sociali, i rettori delle Universita' e le associazioni di volontariato del Lazio, per fare il punto sull'attivita' svolta e discutere il futuro dei servizi nei prossimi anni. "Puntiamo a consolidare -ha detto la Rodano- e migliorare i musei e le biblioteche, accrescere l'utilizzo delle nuove tecnologie, come la banda larga e le possibilita' offerte dalla rete, e costuire il rapporto con i nuovi cittadini, italiani e stranieri". Infine un cenno al rapporto con l'industria culturale, uno dei punti cardine del nuovo piano settoriale. "Il rapporto tra biblioteche e librerie -ha sottolineato l'assessore Rodano- dovrebbe diventare una delle chiavi per il futuro".
L'assessore alla cultura della Regione Lazio: "I Beni Culturali sono una delle porte di ingresso alla cultura per i cittadini"
La Regione Lazio ha aperto i lavori della prima giornata di "MovimENTI CULTURALI', una festa dei servizi culturali del Lazio. L'assessore alla Cultura Giulia Rodano ha presentato le linee guida del nuovo piano settoriale per i servizi culturali, che mira a dare visibilità ai servizi culturali, a migliorare l'utilizzo delle nuove tecnologie e a consolidare i rapporti con i nuovi cittadini. La Regione intende aprire un dialogo con le Province, i Comuni, le parti sociali, le università e le associazioni di volontariato per discutere il futuro dei servizi culturali. Il rapporto tra biblioteche e librerie è stato anche menzionato come una chiave per il futuro.
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