CHIAROSCURI Ieri, in un convegno alla Luiss, il vicesindaco ha illustrato il progetto del secondo Polo turistico di Roma, che, insieme al centro storico, dovrebbe assicurare il rilancio del turismo nella Capitale, da sempre fattore significativo per l'economia della città. Certamente nasce da un intento positivo, ma come sempre, il punto è la sua qualità. La sfida comincia dal filo conduttore dei ben 23 progetti che compongono il mega progetto, che deve essere leggibile nel complesso sistema di attività. Che deve riuscire a coniugare l'esaltazione delle peculiarità di Roma, città d'arte e di storia, con la modernità più avanzata, l'intrattenimento con la cultura. Penso ad esempio al «Parco tematico su Roma antica », uno dei progetti più significativi e caratterizzanti la città. La prima questione è la sua collocazione, che deve essere compatibile con l'ambiente ed accessibile, sia dal punto di vista logistico, che degli orari. La seconda è la sua architettura, che mi piace immaginare come armonia di spazi pensati per la sperimentazione di attività dedicate ad ogni tipo di visitatore, con forme semplici e geometriche, costruite nella sobrietà efficiente dei materiali high tech. Ma conterà soprattutto il modo in cui sarà realizzato, che dovrebbe puntare sul connubio tra storia e tecnologia, sulle potenzialità offerte dalle tecnologie più avanzate per fruire dei contenuti culturali. Il Parco, insomma, costruito non come un banale parco giochi, ma come luogo organizzato per essere totalmente interattivo, capace di produrre emozioni ed esperienze sempre nuove, di divertire mentre produce conoscenza, di creare nuovi contenuti culturali. Una realtà dove è possibile compiere un viaggio virtuale, ludico ma scientificamente rigoroso, dove il visitatore abbia a disposizione dati e informazioni e viva le suggestioni di una immersione fisica in un ambiente tridimensionale di immagini e suoni. Se sarà questo il risultato, coglieremo nel segno. E sperimenteremo la sinergia possibile tra patrimonio artistico, storico e culturale e nuove tecnologie, il possibile nuovo made in Italy. Lo faremo a Roma, che ne è la sede naturale e più potenzialmente feconda, con i romani, con i turisti italiani e stranieri. Una bella sfida della quale la vincitrice deve essere la città.
ROMA - se la Disney capitolina ha qualità
Il vicesindaco ha presentato il progetto del secondo Polo turistico di Roma, che mira a rilanciare il turismo nella Capitale. Il progetto comprende 23 progetti, tra cui il Parco tematico su Roma antica, che deve essere collocato in un ambiente compatibile e accessibile. La sua architettura dovrebbe essere armoniosa e efficiente, con forme semplici e geometriche, costruite con materiali high tech. Il Parco dovrebbe essere interattivo, produrre emozioni ed esperienze nuove, e creare contenuti culturali. La realizzazione del progetto dipenderà dalla sinergia tra patrimonio artistico, storico e culturale e nuove tecnologie. La città di Roma è la sede naturale e potenzialmente feconda per questo progetto.
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