Pompei. Continuano le indagini della guardia di finanza sui servizi dati in appalto all'interno degli scavi di Pompei durante la gestione del commissario per l'emergenza nell'area archeologica, Renato Profili. Dopo il sequestro degli atti relativi a otto affidamenti di servizi (tra gare d'appalto espletate e affidamenti diretti) si attende di conoscere quale sarà la decisione della magistratura sul prosieguo delle indagini su quei documenti. Tutti gli incartamenti, infatti, imballati e sigillati lunedì scorso dai militari del comando provinciale di Napoli sono ancora negli uffici della Soprintendenza a disposizione dei magistrati della Procura della Repubblica di Torre Annunziata che ne faranno richiesta quando decideranno di approfondire le questioni riguardanti gli affidamenti dei servizi nel sito archeologico pi famoso del mondo. Per il momento, d'altra parte, non ci sono né indagati né ipotesi di reato, ma solo la volontà dell'autorità giudiziaria di cristallizzare la situazione quo ante attraverso l'apposizione dei sigilli ai documenti relativi alle otto procedure finite sotto la lente d'ingrandimento della Procura. A far partire le indagini della magistratura sarebbe stato un esposto anonimo presentato nei giorni scorsi alla Procura della repubblica di Torre Annunziata. L'anonimo informatore avrebbe evidenziato presunte irregolarità nell'espletamento delle procedure di alcune gare d'appalto ma, soprattutto, in alcuni affidamenti diretti di servizi. Sotto esame ci sono alcuni degli ultimi procedimenti dell'ex commissario per l'area archeologica, avvenuti nel mese di febbraio 2009, poco prima della improvvisa sostituzione di Profili con Marcello Fiori. Tra questi, la gara ad evidenza pubblica per il punto di ristoro alla Casa di Bacco e l'affidamento diretto per la gestione del secondo punto di ristoro all'interno della Casina dell'Aquila. Ma tra gli atti sequestrati ci sono anche quelli relativi ad altri affida- menti diretti operati da Profili: quattro chioschi (2 per vendita di materiali multimediali, uno per oro e uno per coralli) e di quelli relativi all'affidamento di una caffetteria a piazza Anfiteatro e di un nascente punto di ristoro in zona San Paolino, entrambi assegnati direttamente a due diversi imprenditori di Pompei.
POMPEI - Scavi, la finanza indaga sull'affività di Piofihi
La guardia di finanza sta indagando sui servizi dati in appalto all'interno degli scavi di Pompei durante la gestione del commissario per l'emergenza Renato Profili. Dopo il sequestro degli atti relativi a otto affidamenti di servizi, si attende di conoscere la decisione della magistratura sul prosieguo delle indagini. Gli incartamenti sono stati sigillati e sono negli uffici della Soprintendenza. Un esposto anonimo ha avuto l'effetto di far partire le indagini, che si concentrano su presunte irregolarità nell'espletamento delle procedure di alcune gare d'appalto e in alcuni affidamenti diretti di servizi.
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