MONCALIERI Settecentonovantadue euro. Non un centesimo di pi . Ecco la solidarietà e la generosità del popolo di Moncalieri verso il Castello Reale andato in fumo un anno fa, il 4 aprile 2008. La somma - quasi insignificante raccolta sul conto corrente aperto presso una filiale dell'Unicredit cittadina è il frutto di 12 mesi di versamenti. La quinta città del Piemonte con pi di 55mila abitanti si è risparmiata in tutti i sensi. A conti fatti ogni cittadino ha versato 0,013 euro in segno del suo attaccamento allo storico maniero di piazza Baden Baden. Un record non c'è che dire, ma negativo di certo, anche per l'immagine della città del Proclama. Trecentosessanta giorni dopo le fiamme - e i danni - non si è visto un euro da Roma. Erano stati promessi dei soldi, non sono mai arrivati. Il risultato è che i cantieri portati avanti fin qui sono stati finanziati dal contributo di Regione, Crt, Compagnia di San Paolo per un totale di poco pi di un milione di euro. Anche qui non certo un trionfo di aiuti. Mancano invece e questo è ufficiale 15 milioni di euro. A tanto ammonta la stima dei danni fatta dalla Soprintendenza ai beni architettonici e storici piemontese all'indomani del disastro del Castello. Le fiamme hanno invaso l'ala degli appartamenti reali: la «Sala del Proclama» è stata distrutta; è salvo il documento originale, custodito all'Archivio di Stato. Risultato: l'apertura nel 2011 è solo una chimera. Irraggiungibile. Il sindaco di Moncalieri Angelo Ferrero ha scritto due lettere al ministro Bondi. «Le pare che qualcuno mi ha risposto? Niente di niente. Ora, non per fare il solito attacco politico contro il governo di un altro colore, ma qui siamo di fronte a funzionari dello Stato con scarsissima sensibilità. Doveva essere tutto a posto per il 2011. Ormai è sicuro: i lavori non finiranno mai per quella data». Ecco il testo dell'ultima lettera inviata la scorsa settimana al capo di gabinetto dei beni Culturali, Salvatore Nastasi dopo che alcune voci davano in arrivo contributi ingenti: «Gentile dottore, visto l'avvicinarsi del primo anniversario dell'incendio mi permetto di chiederle informazioni esatte sullo stato dei finanziamenti promessi». Per ora nessuna risposta. Nessuna replica. L'unica opera portata termine è la messa in sicurezza del torno- ne coinvolto dall'incendio, fatta - per fortuna - in tempo utile ad evitare che le abbondanti nevicate dell'inverno aumentassero i danni per colpa di infiltrazioni. Sul resto c'è una promessa regionale dell'assessore Gianni Oliva di destinare a Moncalieri circa 5 milioni di euro per il riallestimento dell'ala museale che ha subito gravissimi danni un anno fa e niente più. L'idea di Oliva era quella di riallestire un museo che racconti la storia degli amori dei Savoia, ma senza fondi ministeriali tutto diventa pi difficile. La magistratura porta avanti l'inchiesta per accertare le responsabilità dell'incendio, ma l'iter giudiziario non ha certo mai ostacolato il recupero del maniero. Nessuna scusa dunque. Intanto proprio i dirigenti comunali avrebbero deciso ieri la chiusura del conto corrente per le donazioni volontarie che ha raggiunto la cifra choc di 792 euro testimoniando con tutto il rispetto per la crisi in atto quale sia l'attaccamento della città al castello dei Savoia. «Se questo è l'andazzo questa la riflessione dei dirigenti e degli uffici forse è davvero meglio chiuderla qui».
PIEMONTE MONCALIERI - La grande beffa del castello dimenticato Lo Stato non sbiocca i finanziamenti
Il popolo di Moncalieri ha raccolto 7,2 euro per il recupero del Castello Reale distrutto nel 2008. La somma è stata raccolta in 12 mesi con 55mila abitanti che hanno versato 0,013 euro ciascuno. I lavori di recupero sono stati finanziati con un contributo di Regione, Crt e Compagnia di San Paolo, ma mancano 15 milioni di euro per coprire i danni. La Soprintendenza ha stimato i danni a 15 milioni di euro. Il sindaco di Moncalieri ha inviato due lettere al ministro Bondi senza ricevere risposta. I dirigenti comunali hanno deciso di chiudere il conto corrente per le donazioni volontarie, raggiunta la cifra di 792 euro.
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