La curiosità Cartelloni con strumentisti in tutta Italia E il teatro lancia la campagna per la musica Il direttore artistico Paolo Arcà ha già programmato le stagioni del teatro fino al 2012, e il 2013 (bicentenario della nascita di Verdi e Wagner, evento cruciale per tutti i palcoscenici lirici del mondo) è quasi pronto. Naturalmente tutto dipenderà dai tagli del ministero al Fondo unico per lo spettacolo. «Se i fondi per la lirica non saranno reintegrati», avverte il sovrintendente Giambrone, «negli anni a venire saremo costretti a tagliare sulla gestione; non certo sulla produzione artistica che ci costa 7 milioni di euro, ossia molto meno rispetto ad altre fondazioni liriche italiane di livello artistico inferiore al nostro». Tanto più che il pubblico apprezza i cartelloni del Comunale. Dal 2005 al 2008 è infatti aumentato del 43. E proprio alla mobilitazione del pubblico, non solo locale, punta la campagna «Senza musica mai»: cartelloni pubblicitari con foto di strumentisti che tappezzeranno la penisola e le pagine della stampa - e agli editori, peraltro, se ne chiede la pubblicazione a prezzo di favore. Intanto il Comunale non rinuncia ai nomi internazionali e ai grandi numeri. La stagione autunnale si aprirà con La piccola volpe astuta di Janácek diretta da Seiji Ozawa; dopodiché seguirà la seconda edizione di «Recondita armonia», rassegna di titoli popolari allestiti a basso costo che punta a portare in teatro, in pochi giorni, perlomeno i 30 mila spettatori dellanno scorso. (g. m.)