Numeri da boom a Pompei: in clima più autunnale che primaverile, gli Scavi archeologici e il Santuario di Pompei, nei giorni di sabato santo, Pasqua e Pasquetta hanno fatto registrare la presenza complessiva di circa 55mila visitatori. Il turismo, dicono i dati, ha riscoperto il last-minute: molte delle prenotazioni negli alberghi infatti sono giunte venerdì santo. Nella sola giornata di ieri, le biglietterie del sito archeologico più conosciuto al mondo hanno venduto circa tredicimila ticket, un vero e proprio record; cinquemila, invece, i fedeli che prima o dopo la consueta scampagnata della Pasquetta si sono recati per una preghiera al Santuario. Per il parco archeologico, il cui equilibrio è straordinariamente delicato, la presenza contemporanea di tanti visitatori ha rischiato in qualche momento di provocare problemi, ma complessivamente la situazione è stata tenuta sotto controllo dalle decine di custodi, impegnati in turni di vigilanza serrati. Non c'è stato il temuto «assalto» a base di panini e lattine di Coca cola, i turisti della Pasquetta si sono mostrati affascinati e rispettosi dei reperti archeologici e non hanno mai dato vita a scene degne di una scampagnata, come quelle che in passato e per lunghi anni costrinsero alla chiusura nel giorno di Pasquetta. Alberghi e ristoranti, camping e parcheggi, hanno registrato il tutto esaurito. Ma Pompei continua a detenere il primato del turismo "mordi e fuggi". «Negli anni scorsi - spiega Rosita Matrone, presidente degli albergatori - durante le festività pasquali, lavoravamo in media quattro giorni. Quest'anno, invece, il pieno c'è stato solo sabato e domenica». In forte diminuzione, e questo è il dato davvero preoccupante, le presenze degli stranieri: dei tedeschi, inglesi e francesi che negli anni passati affollavano scavi e alberghi, quest'anno nemmeno l'ombra. «Il forte calo di presenze straniere a Pompei, come del resto in altre città turistiche italiane, - sottolinea l'imprenditrice - è legato a una crisi economica generale». E l'aria di crisi ha scoraggiato molti commercianti pompeiani. I negozi di abbigliamento e di articoli non legati al turismo, infatti, ieri, sono rimasti chiusi. Migliorata, invece, la viabilità.