Il contributo statale sarà di 8 milioni in meno "Senza musica mai": è questo lo spot che il Teatro del Maggio musicale fiorentino invia, in un manifesto dove due figure di giovani musicisti emergono dal buio, ai teatri italiani, al pubblico, agli sponsor, invitandoli ad allearsi. A denti stretti, a futuro precario, ma determinati a non mollare. Un Maggio 72ï dunque non tagliato, dice orgogliosamente il soprintendente Francesco Giambrone, ma ripensato e riscritto. Ecco il programma, dal 29 aprile al 2 luglio. Due le opere: "Il crepuscolo degli dei", diretto da Zubin Mehta nell'allestimento della Fura dels Baus, con cui si completa la tetralogia di Wagner, coprodotto con il Palau de les arts di Valencia ma in prima al teatro fiorentino (29 aprile, 3, 6,9 maggio). La seconda opera è una novità, "Patto di sangue", commissionata dal Maggio a Matteo D'Amico, libretto di Sandro Cappelletto, dirige Marcello Panni, regia di Daniele Abbado (22 e 24 maggio, Teatro Goldoni). Nel programma sinfonico avremo l'integrale dei Concerti per piano e orchestra di Beethoven, Mehta dirige Orchestra e Coro del Maggio, al pianoforte Rudolf Buchbinder (3 aprile, 4 maggio). Lang Lang si esibisce in un concerto per piano solo (2 maggio), mentre Alexander Lonquich oltre al piano dirige anche l'Orchestra del Maggio (21 maggio). Ci sono le orchestre giovani: la Mozart è diretta da Claudio Abbado (12 giugno), la Giovanile italiana da Gianandrea Noseda (26 giugno), la Giovanile Cherubini da Riccardo Muti nella Messa funebre di Paisiello per voci e orchestra (29 giugno). Qualche giovane direttore, come Leo Mcfall e Michele Mariotti. Bruno Bartoletti dirige i complessi del Maggio in un programma di musiche del Novecento (25 giugno). In "Viaggio d'inverno", 24 lieder di Schubert sono presentati in forma di un nuovo spettacolo, ideato da Roberto Andò (27 maggio). Helmut Rilling dirige La creazione di Haydn (8 giugno). Nuovo anche lo spettacolo di Maggiodanza "Firefly" (16 giugno). L'1 luglio Gran galà di Maggiodanza, il 2 concerto di chiusura offerto al pubblico da Mehta con la Messa da requiem di Verdi. Ci sarà ancora Maggio off che ospita l'altra musica, a costo zero, e poi mostre (dagli spazi industriali in disuso di Prato le foto ai danzatori di Alessandro Moggi), libri, incontri per il pubblico, prove aperte. Il bilancio 2009 del Teatro, già approvato, ha un disavanzo di 4 milioni e mezzo di euro. Il contributo statale dal Fus, fondo unico per lo spettacolo, è annunciato con un meno di 8milioni e mezzo di euro, rispetto al 2008. Lo Stato riscuote milioni di euro dai biglietti dei musei statali cittadini. Il Comune ha assegnato al Maggio 3 milioni, sui 12 milioni stanziati per la cultura.