La soprintendenza dice sì al passaggio degli autobus a un metro dal Duomo. E (temporaneamente) anche al bitume. Così potranno essere svolti i lavori di messa in sicurezza e restauro del lastricato della piazza. Senza l'interruzione del servizio di trasporto pubblico: trecentododici autobus al giorno di tre linee diverse. La soluzione, pensata da Palazzo Vecchio, prevede lo spostamento della corsia dove passano gli autobus accanto alla cattedrale; semplicemente, eliminando le catene di protezione presenti oggi. Ieri la soprintendente Paola Grifoni, dopo un incontro con il vicesindaco Giuseppe Matulli e i tecnici, ha annunciato la sua disponibilità ad accettare la proposta. Le pietre nella strada accanto al Duomo sono completamente avvallate. A causa delle forti piogge, circa un mese fa, la situazione si è aggravata, al punto di dover transennare una porzione di lastricato largo tre metri e lungo otto. E nell'ultima settimana il peso degli autobus ha provocato la fuoriuscita anche di altre pietre. La soprintendenza, che era stata avvertita dal Comune del problema, aveva subito posto un divieto: niente asfalto, soltanto un lavoro di restauro: «Da qui è nata la necessità di trovare una soluzione per intervenire senza bloccare il passaggio degli autobus», afferma il vicesindaco. La corsia sarà spostata a un metro circa dal Duomo: «Abbiamo avuto il permesso a spostare la strada nella direzione dell'area che è attualmente pedonale spiega Michele Mazzoni, dirigente dei servizi tecnici lasciando le protezioni più vicine alla cattedrale. Gli autobus dovranno comunque andare molto piano durante tutto l'intervento». Ma non basta: «Laddove saranno riscontrate delle parti di lastricato pericolose, ci sarà permesso di sostituire, soltanto temporaneamente, le pietre con il bitume. Si tratta di tamponare il problema per una questione di sicurezza; seguirà poi la fase di restauro vero e proprio con il riposizionamento delle vecchie pietre». L'autorizzazione a togliere i paletti con le catene è arrivata anche dalla prefettura, presente all'incontro: «Quelle catene spiega Mazzoni furono infatti messe per il pericolo attentati, in modo da evitare l'avvicinamento dei veicoli». Entro questa settimana partirà dagli uffici comunali la richiesta ufficiale alla soprintendenza: «Non appena arriverà l'autorizzazione potremo partire subito con il bitume dice il dirigente comunale e dopo interverremo con l'opera di restauro in diversi momenti. Sarà un lavoro fatto a pezzi: il primo tratto interessato è quello dalla facciata della chiesa alla fermata dell'autobus. Passeremo alla zona più vicina a via del Proconsolo, per tornare poi all'altezza degli absidi nel punto più difficoltoso poiché la strada è molto stretta». Quanto ci vorrà a rivedere la piazza sgombra dai lavori? «Contiamo di far partire l'ultimo cantiere in agosto, in modo da evitare il traffico per l'assenza delle scuole», risponde Mazzoni. Ma in quel periodo la corsia accanto al Duomo non sarà comunque sufficiente: «Ci saranno dei giorni in cui dovremo chiudere sicuramente la strada». «La soprintendenza commenta il vicesindaco oltre che guardinga, è sempre collaborativa. Si sono resi tutti conto che non è possibile interrompere la viabilità, se non per un brevissimo periodo».