La vertenza I lavoratori del Teatro Comunale, riuniti ieri pomeriggio in assemblee separate secondo le sigle sindacali, hanno confermato lo sciopero per domenica 22, in occasione della prima di «La gazza ladra», aderendo così allo sciopero nazionale. «Abbiamo deciso anche a fronte della chiusura del ministero che ha convocato tardivamente il tavolo tecnico per la riforma del sistema per il prossimo 2 aprile, escludendo le organizzazioni sindacali», sostiene Beppe Fiorelli della Cgil, pur sottolineando che «ancora una volta ci chiediamo se lo sciopero sia la forma di protesta più giusta nel campo dello spettacolo». «I lavoratori stanno pensando anche a proteste come concerti in piazza Verdi o lacquisto di pagine sui quotidiani per spiegare le nostre ragioni», ha aggiunto Enrico Baldotto del sindacato Autonomi. Per domani mattina il cda della Fondazione, presieduto dal sindaco Cofferati, ha convocato una conferenza stampa annunciata quando espresse il suo sostegno al sovrintendente Tutino, dopo la sfiducia votata dai dipendenti. «Riteniamo ingiusta la scelta di Cofferati di annullare lincontro coi sindacati - aggiunge Fiorelli - . Come al solito apprenderemo dai giornali ciò che avrebbe dovuto dirci direttamente». «Cè molta preoccupazione - aggiunge Baldotto - visto che il mese scorso gli stipendi hanno rischiato di non arrivare a causa, ci dicono in teatro, di un ritardo nellerogazione del Fus. Ma non è possibile essere sempre appesi a un filo». (f. pa.)