SULMONA. Riaprono le porte dell'Abbazia di Santo Spirito alla Badia. Dopo un lungo restauro (avviato dodici anni fa) e la chiusura al pubblico, nel complesso troveranno posto, entro l'estate, alcuni uffici del Parco nazionale della Maiella. All'Aquila, nella sede della direzione regionale per i Beni culturali e paesaggistici d'Abruzzo, è stato firmato un protocollo d'intesa con l'Ente. Una parte del monumento - quella che corrisponde al fronte nord-ovest - è stata concessa al Parco Maiella, in comodato d'uso, per ospitare la sede operativa dell'Ente. Nei progetti anche l'istituzione di un centro di studi economici-ambientali. «Con la firme dell'atto», afferma Anna Maria Reggiani , direttore regionale per i Beni culturali e paesaggistici d'Abruzzo, «si dà seguito a un accordo con il Parco Maiella, stipulato nel 1999, e si inizia ad utilizzare, in modo del tutto compatibile con il valore del monumento, un luogo tra i più suggestivi della nostra regione, oggetto di un lungo e accurato restauro che ci ha riconsegnato un vero e proprio tesoro d'arte». I lavori sono stati finanziati dal ministero per i Beni e le attività culturali, sfruttando la legge 66296 in base alla quale sono stati devoluti per il restauro una parte dei proventi derivanti dal gioco del Lotto. Il cantiere ha consolidato la struttura, restaurato sia la parte architettonica sia l'apparato decorativo, adeguato gli spazi alla nuova destinazione ad uffici. L'Abbazia di Santo Spirito è stata costruita nel XIII secolo e fu sede dell'ordine dei Celestini. Fu gravemente danneggiata dal terremoto del 1706 e in seguito alla soppressione napoleonica degli ordini monastici, nel 1807, ospitò prima il Collegio dei tre Abruzzi, poi l'ospizio e la Casa di Mendicità. Fino al 1992 l'Abbazia è stata sede del penitenziario, poi trasferito in via Lamaccio. Gianfranco Giuliante , presidente del Parco Maiella, non nasconde la soddisfazione per l'assegnazione «di una sede così prestigiosa», dichiara, «che ci consentirà di avviare una serie di nuove attività, come la costituzione di un centro di studi economici-ambientali».