Abbattuto un muro, il Comune diffida: salvaguardare i reperti medievali un sopralluogo del Nopa, il nucleo protezione ambientale della polizia municipale, e una diffida del Comune allimpresa affinché non venga abbattuto più nulla: lamministrazione comunale accende i riflettori sullarea Quaroni. Da dieci giorni, infatti, le escavatrici della ditta "Eurocostruzioni" hanno cominciato a sondare il terreno per scoprire se sotto ai cumuli di rifiuti si nascondono tracce della città medievale. La Curia ha deciso di realizzare nellaria il famoso "Progetto Quaroni", un edifico polifunzionale di tre piani. Ma il Comune ha paura che vengano abbattute testimonianze storiche e ieri mattina ha scritto una diffida alla ditta: con la nota il Centro storico impone allimpresa di limitarsi ai soli lavori di scavo. A far scattare lallarme, labbattimento di un muro di conci di tufo, allaltezza di vicolo delle Capre, per realizzare un accesso allarea abbastanza grande da far passare i mezzi meccanici. Proprio a pochi passi, ci sono ancora gli archi di un palazzo storico, quello dei Duchi di Castelluzzo, che, intima il Comune, non devono essere toccati. Il Nopa ha imposto alla ditta di mettere in sicurezza il muro che si affaccia su via Maqueda che è pericolante. Le escavatrici, finora, hanno tirato su soltanto quintali di rifiuti. Sul posto, a monitorare i lavori, un archeologo della Soprintendenza. E il Comune, che solo dopo aver verificato che cosa è rimasto di antico nellarea, valuterà come rilasciare la concessione edilizia. Secondo i tecnici del Centro storico, ci sono ancora i resti della chiesa di San Giovanni e il prospetto della chiesa di Santa Croce. Intanto va avanti la raccolta di firme, promossa da Nadia Spallitta di UnAltra storia, per chiedere che larea diventi un giardino pubblico. sa. s.