Lucca. In commissione urbanistica è scontro fra destra e sinistra che reclama chiarimenti dal sindaco Tornano le mansarde semi-gratis. La commissione urbanistica approva una norma che consente di realizzare sottotetti più ampi del volume minimo non ritenuto oneroso, pagando il minimo degli oneri. In sostanza chi costruisce sottotetti più alti di 50 centimetri in gronda e 2,20 metri al colmo dovrà pagare solo per le misure (e i volumi) eccedenti questi limiti. Il centrosinistra non ci sta e chiede che il sindaco vada in commissione urbanistica a chiarire la posizione dell'amministrazione visto che la norma contraddice quelle adottate un anno fa con la variante stralcio al regolamento urbanistico Tornano le mansarde semi-gratis Chi costruisce più dei volumi considerati "tecnici" versa il minimo degli oneri Scontro fra destra e sinistra sulla scelta di far pagare solo le eccedenze di quanto si edifichi in più rispetto ai limiti LUCCA. Tornano le mansarde semi-gratis. La commissione urbanistica, infatti, approva un emendamento che, modificando la variante (anti-cemento) al regolamento urbanistico adottata il 28 gennaio 2008, consente di realizzare sottotetti più ampi del volume minimo non ritenuto oneroso, pagando il minimo degli oneri. E così esplode di nuovo lo scontro fra centrodestra e centrosinistra. La questione è tecnica, ma ha risvolti pratici non da poco. La norma attuale, adottata poco più di un anno fa e in vigore fino all'approvazione definitiva della variante stralcio al regolamento urbanistico, prevede la possibilità di realizzare sottotetti senza pagare oneri di urbanizzazione e senza aggravio di volumetria a patto che siano alti al massimo 50 centimetri in gronda e 2 metri e 20 centimetri al colmo. Se questi limiti vengono superati - dice la variante stralcio al regolamento - allora la mansarda non è più un «volume tecnico» e si devono pagare gli oneri su tutta la volumetria. Con l'emendamento approvato dalla maggioranza, tra le proteste dell'opposizione, la norma viene modificata: in pratica chi realizza un sottotetto con un'altezza in gronda superiore ai 50 centimetri o al colmo superiore a 2,2 metri paga solo il volume eccedente: quello che si calcola oltre i 50 centimetri o oltre i 2 metri e venti. Questa decisione è stata adottata dal centrodestra nonostante l'ufficio abbia bocciato tutte le osservazioni alla variante stralcio che andavano in questa direzione. Secondo i consiglieri del Pd Serena Mammini, Danilo Piuppani, Celestino Marchini e Luca Pighini e secondo il capogruppo di Rc, Antonio Sichi, questa mossa della maggioranza contribuisce a «demolire la natura della variante stralcio, che la stessa amministrazione propose come primo atto di cambio di rotta sulla politica urbanistica e adottata circa un anno addietro. Constatata questa volontà, rilevata la persistente assenza alle sedute della commissione urbanistica da parte del sindaco, Mauro Favilla, titolare della delega urbanistica, e considerata la gravità della condotta della maggioranza che propone modifiche alle controdeduzioni proposte dell'ufficio tecnico (braccio operativo delle linee guida della giunta e del sindaco), il gruppo del Partito Democratico e Rc hanno abbandonato la seduta sottolineando la necessità urgente di un chiarimento politico da parte del sindaco prima di proseguire i lavori». In sostanza, la sinistra chiede a Favilla di presenziare alle prossime riunioni della commissione urbanistica, per capire se le posizioni assunte dalla maggioranza (in particolare dai partiti del Pdl) corrispondono alla volontà dell'amministrazione comunale «visto che di sicuro non rispecchiano la posizione degli uffici». E questo chiarimento insiste il centrosinistra deve avvenire prima che la pratica torni in consiglio comunale per l'approvazione definitiva, visto che nessuno più capisce se il sindaco condivida o meno la politica della sua maggioranza. I.B. Marco Modena difende le decisioni adottate «non in contrasto con l'amministrazione» Stessa scelta fatta anche per i solai LUCCA. «Il criterio è lo stesso adottato per lo spessore dei solai. Si addebita al cittadino l'eccedenza rispetto alle misure limite imposte dal regolamento urbanistico. Ma questo non mi pare che si possa definire speculazione edilizia. Neppure se parliamo di sottotetti». Marco Modena, presidente della commissione urbanistica, minimizza lo scontro di ieri mattina con l'opposizione di centrosinistra. E anche sull'interruzione della seduta della commissione per mancanza del numero legale. In più smentisce che ci sia una frattura fra la maggioranza e l'amministrazione comunale sulle questioni urbanistiche. «Le modifiche che stiamo apportando alla variante stralcio - insiste Modena - sono solo dei ritocchi. Il principio di ridurre le volumetrie resta come stabilito un anno fa. Noi come maggioranza in commissione urbanistica, riteniamo necessario accogliere alcune istanze che arrivano dalla gente, anche se l'ufficio si è espresso in modo diverso. Ma non certo l'amministrazione comunale. Quello che voglio dire è che le lievi modifiche che abbiamo finora apportato servono per andare incontro ad alcune esigenze manifestate dai cittadini». In particolare, Modena difende il diritto delle persone a pagare solo le eccedenze dei volumi realizzati come sottotetti: «Sappiamo tutti che fino a 2,20 metri al colmo e a 50 centimetri in gronda i sottotetti non sono onerosi. Sappiamo anche che oltre i 2,70 metri diventano volumi residenziali e quindi vengono conteggiati come tutte le altre stanze. Perciò non ci trovo nulla di male a far pagare solo le eccedenze di quanto costruito in più rispetto ai limiti imposti dal regolamento. Quello che semmai mi sembra strano è che sia l'opposizione a chiedere una verifica al sindaco sull'urbanistica». «Il sindaco chiarisca la sua posizione» LUCCA. Non una sola, ma tre norme «sono state stravolte in commissione urbanistica dalla maggioranza di centrodestra. Per questo il sindaco deve venire a fare chiarezza». Antonio Sichi, capogruppo di Rc, su questa richiesta del centrosinistra non vuole accettare un no come risposta. Anche perché - sostiene - nelle ultime sedute di commissione, la maggioranza ha cancellato quasi tutte le norme finora esaminate della variante stralcio, ora in attesa di essere approvata in via definitiva dal consiglio comunale. «Il dato che proprio non ci è chiaro - spiega Sichi - è perché la maggioranza voti in un certo modo, quando la delibera presentata dall'ufficio (sulle controdeduzioni alle osservazioni alla variante) va nella direzione opposta. E le indicazioni che arrivano dagli uffici tecnici sono quelle vagliate e approvate dalla giunta. Ora è vero che la commissione ha tutta l'autonomia che vuole (anche perché esprime parere obbligatorio ma non vincolante, ndr) ma il sindaco ci deve chiarire quale sia la posizione dell'amministrazione sull'urbanistica. Se non lo fa lui, allora che lo faccia almeno in vicesindaco». Sichi ammette che la variante stralcio al regolamento urbanistico non è certo la soluzione a tutti i problemi, ma lo stesso sindaco - aggiunge «l'aveva definita un provvedimento tampone necessario a sanare tutti gli espedienti furbi introdotti nel regolamento per bypassare i limiti alle volumetrie. Non vogliamo assistere alla sconfessione di una variante sulla quale anche la sinistra si era trovata d'accordo: se il centrodestra pensa di farci fare la figura degli utili idioti si sbaglia di grosso».