Castellammare. Il territorio stabiano in mostra nella Reggia di Quisisana. Con un museo archeologico e civile, con sezione navale annessa, che raccolga i reperti di tutto il comprensorio. Con le opere dei Comuni vicinori. A fronte delle proposte, avanzate finora da politici di questo o quello schieramento anche uno degli storici più appassionati della città delle acque, cultore del patrimonio artistico e culturale dell'area termale, Pippo d'Angelo, ha lanciato la sua proposta. Trasformare il palazzo borbonico in uno spazio espositivo e di incontro per gli appuntamenti con l'arte con la A maiuscola. Come dice lui stesso, spiegando le ragioni di una scelta tesa al recupero dell'immenso e prezioso scrigno di tesori e opere storiche del territorio stabiese. Professor D'Angelo, quale destinazione d'uso per la Reggia? «Dopo tanta fatica, e un restauro durato anni, non si può non riportare a nuova vita l'ex Reggia con una destinazione qualificante per la nostra città e l'idea di una sede museale con più profili è l'optimum, da aggiungere anche l'ipotesi della scuola di restauro (la terza in Italia e l'unica nel meridione), per la quale, mi pare fosse stato firmato anche un protocollo d'intesa, per creare sbocchi occupazionali all'insegna della cultura ed uffici per la Sovrintendenza». Dovendo scegliere altro, meglio il casinò o l'albergo di lusso? «Nessuno dei due: non sono nel dna del nostro territorio. Il primo per rischio malavita organizzata, il secondo perché senza un imprenditore capace e proposte allettanti per i tour operator, resterebbe al palo». La Reggia di Quisisana rischia di diventare un'altra cattedrale nel deserto della nostra provincia? «È necessario portare avanti un'intesa istituzionale valida e di ampie vedute riportando in patria i nostri reperti, che girano il mondo ma nessuno nel nostro territorio conosce, e restituendo dignità a un palazzo che è ormai pronto per l'uso, investendo nella cultura e negli eventi connessi, come diceva anche Libero d'Orsi, che parlava di mettere insieme beni dell'antichità romana e medioevale, per esempio. Se non faremo questo allora avremo perso ancora, ci saremo presi ancora una volta in giro». ti.es.
CAMPANIA - Castellammare. Il territorio stabiano in mostra nella Reggia di Quisisana.
La Reggia di Quisisana, un palazzo borbonico nel territorio stabiese, è stato oggetto di diverse proposte per il suo utilizzo. Uno storico, Pippo d'Angelo, ha proposto di trasformarlo in uno spazio espositivo e di incontro per l'arte, con un museo archeologico e civile, una sezione navale e opere dei Comuni vicini. Un'altra proposta è quella di creare una scuola di restauro, la terza in Italia e l'unica nel meridione. D'Angelo ha anche sottolineato l'importanza di riportare in patria i reperti culturali che girano il mondo, come i reperti del comprensorio stabiese.
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