Trovata una camera funeraria decorata di 3.500 anni fa MADRID È la Cappella Sistina dell'antico Egitto. Così la stampa spagnola ha definito la nuova scoperta effettuata a Luxor (un tempo Tebe) dall'archeologo iberico Josè Manuel Galan. Il team di ricercatori ha messo in luce una camera funeraria con scritture geroglifiche risalenti a circa 3.500 fa anni e costruita in memoria di Djehuty, un nobile egiziano alto dignitario della regina Hatshepsut. I lavori di scavo sono durati otto anni nella località di Dra Abu el-Naga. Galan ha scoperto vari reperti di grande valore, ma la vera sorpresa è arrivata quest'anno, quando l'équipe ha individuato un pozzo che conduceva a una sala mortuaria affrescata con geroglifici scritti in corsivo. «Al di là dell'indubbio valore estetico, il fatto ancora più importante è che in quell'epoca, all'inizio del XVIII secolo avanti Cristo, non si decoravano le camere funerarie. Si conoscono solo altri quattro esempi di camere decorate» ha detto Galan a El Mundo. «Il fatto che Djehuty abbia fatto decorare il proprio sepolcro lo colloca fra i personaggi più importanti e influenti del momento». La camera mortuaria di Djehuty ha le pareti e il tetto decorati con disegni e geroglifici che riproducono diversi passaggi del Libro dei Morti. Sul soffitto la dea dei cieli Nut, accanto a una rondine o al dio del sole, Ra, che accompagna i morti nell'aldilà. È una vera «Cappella Sistina del 1500 avanti Cristo» ha spiegato Galan ad Abc. Resta però un mistero. Gli archeologi hanno rinvenuto anche vari oggetti d'oro, ma non il sarcofago e neppure la mummia del defunto. Si escludono furti. Almeno non nel periodo in cui si sono svolti gli scavi.