Non più solo nel salone Vanvitelliano in Loggia (tra l'altro bisognoso di lavori), ma anche nell'auditorium di Santa Giulia che, oltre allo splendore dell'ambiente, offre la possibilità di una visita compresa nel prezzo di poco superiore ai 200 euro al complesso restaurato a cura del Comune tra la fine gli anni 90 e il 2003, data di apertura della Domus dell'Ortaglia. Le «nozze d'autore» - il debutto sabato scorso, con i primi quattro matrimoni civili - sono arrivate ad appena un mese dalla chiusura dell'ultima grande mostra di Marco Goldin, hanno suscitato un'interrogazione del consigliere del gruppo misto Giorgio Agnellini («la cultura non è fatta di matrimoni») ma non altre grandi perplessità: tuttavia restano per ora l'unica novità certa nelle prospettive del Museo della città. «Ma il futuro delle iniziative culturali non ha niente a che vedere con i matrimoni nell'auditorium, anzi: è un p0' offensivo mescolare le due cose», dice il sindaco Andriano Paroli. «Le richieste c'erano, il luogo è molto bello e, del resto, già accoglie manifestazioni non legate al mondo dell'arte». Alla Fondazione Brescia Musei, azienda di servizio del Comune che di Santa Giulia (e degli altri 3 musei civici) ha fa gestione, hanno preso atto dell'indicazione della giunta sul «via» alle nozze. Il presidente Agostino Mantovani, dimissionario da novembre, è in carica per l'ordinaria amministrazione e preferisce non fare commenti. Certo, oltre a offrire un'ambientazione magnifica, l'auditorium ha un ingresso separato dal museo e già ha ospitato incontri, dibattiti, congressi. «Ma era una decisione presa da tempo, e comunque, ormai, sono molti e illustri i musei che aprono a eventi più o meno mondani», dice dal Friuli Marco Goldin, ora alle prese con l'allestimento delle due mostre («L'età di Courbet e Monet e «Da Rembrandt a Gauguin a Picasso») di Codroipo (Udine) e Rimini che apriranno tra settembre e ottobre. «Anche qui a Villa Manin, dove sto lavorando, si celebrano i matrimoni, al Louvre ci sono le feste di compleanno, a Boston addirittura feste danzanti nelle sale di esposizione». Dal Veneto, intanto, rimbalzano indiscrezioni sulle mostre future: quasi certamente vuoto il 2009, nel 2010 potrebbe arrivare una mostra curata da Artematica, la società di Andrea Brunello che a Milano, con «Arte e omosessualità», acuì i contrasti tra il sindaco Letizia Moratti e Vittorio Sgarbi. Voci raccolte anche da «Il Gazzettino» nei giorni scorsi, e che ora indicano nell'antico Perù e nella civiltà Inca il soggetto della rassegna. Assente per lavoro, Brunello non è raggiungibile. Il sindaco Adriano Paroli non si sbilancia: «Stiamo lavorando ad alcune ipotesi e ad alcune proposte. Devono essere all'altezza di Santa Giulia come contenuto culturale ed avere un rapporto con il territorio». Non resta che aspettare.
BRESCIA - Matrimoni al Museo Ma non è un divorzio dalle grandi mostre
Il Museo della città di Brescia ha aperto le nozze d'autore nell'auditorium di Santa Giulia, con un prezzo di poco superiore ai 200 euro. Il sindaco Andriano Paroli ha espresso la sua approvazione per l'iniziativa, che è stata accolta con favore dal presidente della Fondazione Brescia Musei, Agostino Mantovani. Le nozze d'autore sono state un successo, con i primi quattro matrimoni civili celebrati. Il futuro delle iniziative culturali del Museo della città non è ancora chiaro, ma il sindaco Paroli ha promesso di lavorare per creare eventi culturali di alta qualità.
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