Alla lezione dal titolo «Le città d'arte oggi» - che si è svolta domenica mattina al cinema Odeon di Firenze - si doveva parlare solo di beni culturali. Non a caso Valdo Spini, presidente della Fondazione Circolo Rosselli e organizzatore dell'incontro, aveva invitato Salvatore Settis, archeologo, preside della Normale di Pisa, ex-presidente del Consiglio Superiore dei Beni Culturali nonché strenuo difensore del patrimonio culturale italiano. Ma inevitabilmente la discussione ha abbracciato anche la questione tramvia e, in particolare, il progetto della linea 2, quella che potrebbe transitare a pochi metri dal Bat tistero di San Giovanni. A quel punto Settis, che ha poi dichiarato di non aver mai preso posizione sulla questione, ha affermato la sua contrarietà semplicemente facendo un paragone con la città turca di Istanbul. «In quella bella e grande città - ha detto - , come in molte altre d'Europa, c'è un bel treno leggero. E c'è la bellissima basilica di Santa Sofia. Anche lì il treno passa vicino alla chiesa, ma a una distanza di trecento o quattrocento metri. In questo caso - ha concluso Settis - devo dire che i turchi si sono dimostrati migliori dei fiorentini».