Ancora in bilico il futuro della Roggia di Quisisana, a Castellammare di Stabia. Il palazzo reale stabiese, infatti, è ancora in attesa dell'ufficiale destinazione d'uso, dopo il lungo iter che ha portato alla sua completa ristrutturazione, costata decine di milioni di euro. Il progetto iniziale, quello che vede il Comune di Castellammare di Stabia impegnato al fianco della Regione Campania, prevede 1 intervento del Ministero per i Beni e le Attività Culturali, affinché possa giungere nei locali di Quisisana una sede distaccata della Scuola di Alta Formazione per il Restauro. Ma in parte, dovrebbero essere ospitati anche reperti per la definitiva apertura di un museo archeologico stabiese. «Siamo prossimi alla conclusione dei lavori spiega Tonino Scala, consigliere regionale ma serve una convocazione urgente di un tavolo tecnico, con l'assessore Velardi, affinché si studi un programma attuativo che prevedeva la creazione di un centro di eccellenza per le tecnologie di conservazione, restauro e valorizzazione da allestire nella Reggia da adibire a Centro di Eccellenza per l'integrazione delle attività di ricerca applicate al patrimonio archeologico della Sopraintendenza di Pompei). Velardi, nei giorni scorsi, ha proposto che «la Reggia, nel caso in cui non arrivi la Scuola di Restauro, possa tornare ad essere un albergo di lusso), così come avveniva fino agli anni 60. Antonio Sicignano, del Circoli della Libertà, invece ha proposto che «il palazzo reale stabiese può essere riconvertito in casinò, una soluzione che potrebbe portare un grande impatto positivo sull'occupazione». Proposta bocciata dal Comune: «Sicignano ha detto l'assessore Massimo De Angelis non si rende conto quanto sia difficile aprire un casinò in Italia. Nemmeno Sorrento e Capri ci sono riuscite, e servono soluzioni in tempi brevi, non realizzabili per il 2040.
NAPOLI Castellammare di Stabia Quisisana, ombre sul futuro della Reggia
Il futuro della Roggia di Quisisana a Castellammare di Stabia è ancora incerto. Il palazzo reale stabiese è ancora in attesa dell'ufficiale destinazione d'uso dopo la sua ristrutturazione costata decine di milioni di euro. Il progetto prevede l'apertura di una sede distaccata della Scuola di Alta Formazione per il Restauro e potrebbe ospitare reperti per un museo archeologico stabiese. Tuttavia, serve un piano attuativo per creare un centro di eccellenza per le tecnologie di conservazione e restauro. Altri progetti proposti includono la riconversione del palazzo in albergo di lusso o casinò, ma queste proposte sono state bocciate dal Comune.
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