Semaforo verde per il Progetto Serpotta, che prevede una serie di interventi volti a salvare le decorazioni a stucco del maestro settecentesco e della sua bottega, ampiamente documentate nel volume Giacomo Serpotta e gli stuccatori di Palermo di Donald Garstang edito da Sellerio nel '91 (cfr. Il Giornale dell'Arte n. 91, lu.-ago. '91). Gli stucchi rivestono oratori e chiese che spesso sono stati vittime di abbandono, degrado e vandalismo: si ricorderà, solo per fare un caso, la vicenda dei furti nell'Oratorio di San Lorenzo da cui sparì una pala di Caravaggio che, secondo le dichiarazioni del pentito Francesco Marino Mannoia, sarebbe finita nelle mani della mafia (cfr. Il Giornale dell'Arte n. 150, dic. '96, p. 11, e n. 161, dic. '97, p. 70). Finanziati dal Ministero dei Beni culturali nel 1999 con più di 7 miliardi di lire finora bloccati da pastoie burocratiche e ricorsi tra Regione e alcune ditte per gli appalti, i lavori stanno per avere finalmente inizio con i primi tre cantieri da parte della Soprintendenza, essendo già stato firmato dall'Assessore ai Beni culturali il decreto di finanziamento di circa 600mila euro. Si comincia dall'Oratorio del Rosario in Santa Cita, ornato da teatrini prospettici raffiguranti i Misteri del ss. Rosario e le finestre con statue di Virtù e putti; dall'Oratorio del Carminello, con figure allegoriche, statue di santi, medaglioni e angeli, di Giacomo Serpotta e del nipote Procopio, e dalla Chiesa dell'Assunta, con stucchi di Giuseppe, fratello di Giacomo, e Procopio. Sono previste anche opere edili, ma al centro del Progetto Serpotta sono per l'appunto il consolidamento degli stucchi, con la reintegrazione delle lacune e il riassemblaggio dei pezzi staccati, nonché la riparazione di fessurazioni e scollamenti, e, in ultimo, la pulitura delle superfici. A ruota è previsto l'avvio di altri tre cantieri: nella Chiesa dei Tre Re (da anni in restauro dopo l'abbandono in seguito ai bombardamenti del 1943) con stucchi di bottega serpottiana lungo la navata unica; nella Chiesa del Carmine Maggiore nel cuore dello storico mercato di Ballarò, dal grandioso impianto decorativo a colonne tortili e statue, realizzato dai fratelli Giacomo e Giuseppe come cornice alla tavola di Tommaso de Vigilia del 1492; e nel prezioso Oratorio del Rosario in San Domenico, con l'alternanza di nicchie con statue di Virtù abbigliate secondo il gusto settecentesco e, nel secondo ordine, grandi medaglioni con scene tratte dall'Antico Testamento e dall'Apocalisse, in un articolato sistema allegorico.
Parte finalmente a Palermo il Progetto Serpotta per il quale erano già pronti 7 miliardi di lire nel '99
Il Progetto Serpotta è un progetto di restauro finanziato dal Ministero dei Beni culturali per salvare le decorazioni a stucco del maestro settecentesco Giacomo Serpotta e della sua bottega. I lavori stanno per iniziare con tre cantieri in Palermo, a partire dall'Oratorio del Rosario in Santa Cita, dall'Oratorio del Carminello e dalla Chiesa dell'Assunta. Il progetto prevede la reintegrazione delle lacune e il riassemblaggio dei pezzi staccati, la riparazione di fessurazioni e scollamenti, e la pulitura delle superfici. Sono previste anche opere edili, ma il centro del progetto è il consolidamento degli stucchi.
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