La delibera oggi in giunta: "Maggiore cubatura solo se si usano materiali per risparmiare energia" I sottotetti della città si potranno alzare di un metro. Una manovra che trasformerà gran parte dei palazzi, ampliando le volumetrie e il numero di alloggi a disposizione nelle mansarde. Un "piano casa" in formato torinese. Unidea dallassessore allAmbiente Domenico Mangone, pronto a bruciare sul tempo il premier Silvio Berlusconi. La delibera dovrebbe approdare oggi in giunta e prevede che i proprietari dei sottotetti possano approfittare del metro in più, tenendo invariata linclinazione degli spioventi, solo se i palazzi diventeranno ecosostenibili. Come? Cambiando i serramenti, inserendo i doppi vetri o gli involucri termici, ad esempio. Il vademecum e i parametri sono già pronti. Insomma, lincentivo al maggior spazio e cubatura, un 3 per cento in più circa, si avrà solo se si riuscirà a dimostrare che ledificio, al termine dei lavori, consumerà meno energia. «Cè un requisito fondamentale - spiega lassessore - verranno fatti controlli scrupolosi prima e dopo per verificare limpatto effettivo delle ristrutturazioni». Il piano di Mangone si basa su una legge regionale del 1998 per il recupero dei sottotetti. Testo che permette solo di alzare di 40 centimetri. Ora, solo a Torino e solo per i palazzi costruiti fino al 1998, in pratica il 90 per cento, si arriverà ad un metro. Un incentivo concesso a patto che ci sia un abbassamento dei consumi energetici a seconda della zona e del tipo di stabile. Ad esempio per i palazzi di lusso in centro e collina il risparmio deve essere di 1.200 kilowattora per metro quadro allanno. Nel semicentro di 800 kilowattora, in periferia di 600 kilowattora. Se si tratta invece di edifici meno pregiati le cifre sono un po più basse: 700 kilowatt in centro e collina, 500 nella zona semicentrale, 400 in periferia. Gli unici palazzi esclusi sono quelli a rilevanza storica e vincolati dalla soprintendenza. Fra un po di mesi potrebbero partire diversi cantieri per innalzare di un metro la città con un effetto positivo anche sulleconomia del settore. «Ci sono molti edifici con il sottotetto inutilizzato - spiega Mangone - credo che le imprese di costruzione siano interessate ad acquisire la superficie, fare i lavori di ristrutturazione del palazzo, alzare la mansarda e realizzare alloggi da mettere sul mercato». I vantaggi per lamministrazione sono diversi: «Il primo è ambientale - dice lassessore - il secondo è estetico, senza sottovalutare la quantità di alloggi nuovi e il risparmio per i condomini che, per di più, incasseranno anche i fondi delle imprese che rilevano i sottotetti».
TORINO - Mangone supera Berlusconi "Sottotetti più alti di un metro"
La delibera in giunta prevede che i proprietari dei sottotetti possano approfittare di un metro in più di cubatura se i palazzi diventano ecosostenibili. Per questo, i proprietari dovranno dimostrare che l'edificio consumerà meno energia. Il piano si basa su una legge regionale del 1998 e prevede che i controlli vengano fatti prima e dopo i lavori. Il piano si applica solo a Torino e solo per i palazzi costruiti fino al 1998. Le cifre del risparmio energetico variano a seconda della zona e del tipo di stabile. I palazzi a rilevanza storica e vincolati dalla soprintendenza sono esclusi.
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