Reggio Emilia, 16 marzo 2009. Proseguono i lavori di restauro della Rocca dei Boiardo a Scandiano. Il progetto, firmato dall'architetto Giorgio Adelmo Bertani, ha posto l'attenzione sulla centralità urbana della Rocca, consentendo alla cittadina reggiana di recuperare una nuova piazza, un antico giardino archeologico e due accessi urbani. I lavori hanno riportato alla luce, nella saletta che la critica ha correttamente individuato come il "Camerino del Paradiso", tracce pittoriche decorate da Nicolò dell'Abate attorno al 1540-43 con la raffigurazione delle 'Nozze di Psiche' nella volta e con figure di musicanti nei peducci di sostegno. Le tracce di colore individuate nelle lunette hanno sollecitato una campagna di restauri che, promossa dalla Soprintendenza per i beni storici, artistici ed etnoantropologici di Modena e Reggio Emilia e avviata dagli operatori dell'Opificio delle Pietre Dure di Firenze con la scopertura di diverse lunette e con l'elaborazione dell'idonea metodologia di intervento, ha restituito nell'arco di tre anni, grazie al lavoro del laboratorio Faberestauro di Sesto Fiorentino, le immagini di paesaggi aperti con edifici, città in lontananza e vestigia di antichità, che rivelano la mano esperta del celebre artista modenese prediletto dagli ultimi signori rinascimentali dell'area padana, in un momento che precede di alcuni anni il trasferimento a Bologna e infine il passaggio in Francia. Per celebrare la consegna del piano nobile della Rocca alla città, dal 10 maggio all'11 ottobre, si terrà la grande mostra dal titolo "il Paradiso ritrovato: Nicolò dell'Abate alla corte dei Boiardo" che prevede l'esposizione di tutte le testimonianze pittoriche e decorative provenienti da quello storico edificio e nel contempo intende dare conto degli interventi di restauro recentemente effettuati sui brani di pittura superstiti.