Rossetta Vodret - alla guida della Soprintendenza per il patrimonio storico, ar-tistico e demoetnoantropologico per la Calabria - mette i puntini sulle "i". Sulla vicenda legata all'acquisto del dipinto "Pasce oves meas" di G.B, Gaulli detto Baciccio, ritiene siano state mosse critiche del tutto ingiustificate. A tal proposito la soprintendente chiarisce i termini della storia mettendo in-nanzitutto in rilievo il merito della Soprintendenza. «È merito di questa Soprintendenza aver individuato, nell'autunno del 2002, il dipinto del Baciccio in una collezione privata di Vibo», ribadisce la Vodret. «Il dipinto, non essendo soggetto a vincolo - aggiunge - poteva essere liberamente immesso dai proprietari nei normali circuiti di vendita delle opere d'arte. È merito della Soprintendenza aver acquistato questo dipinto destinandolo alla Galleria nazionale di Palazzp Amonee consentendone la pubblica fruizione sia a tutti i calabresi che agli appassionati d'arte in genere». Infine, nel sottolineare che «tuttal'operazione è avvenuta nel doveroso rispetto della normativa vigente», così conclude: «Duole constatare che un'iniziativa di tale importanza culturale, che ha dato lustro alla nostra regione e che avrebbe dovuto riscuotere il generale consenso, sia stata oggetto di critiche ingiustificate».
Tutto si è svolto nel rispetto della legge
Rossetta Vodret - alla guida della Soprintendenza per il patrimonio storico, ar-tistico e demoetnoantropologico per la Calabria - mette i puntini sulle "i". Sulla vicenda legata all'acquisto del dipinto "Pasce oves meas" di G.B, Gaulli detto Baciccio, ritiene siano state mosse critiche del tutto ingiustificate. A tal proposito la soprintendente chiarisce i termini della storia mettendo in-nanzitutto in rilievo il merito della Soprintendenza. È merito di questa Soprintendenza aver individuato, nell'autunno del 2002, il dipinto del Baciccio in una collezione privata di Vibo, ribadisce la Vodret. Il dipinto, non essendo soggetto a vincolo - aggiunge - poteva essere liberamente immesso dai proprietari nei normali circuiti di vendita delle opere d'arte. È merito della Soprintendenza aver acquistato questo dipinto destinandolo alla Galleria nazionale di Palazzp Amonee consentendone la pubblica fruizione sia a tutti i calabresi che agli appassionati d'arte in genere. Infine, nel sottolineare che tuttal'operazione è avvenuta nel doveroso rispetto della normativa vigente, così conclude: Duole constatare che un'iniziativa di tale importanza culturale, che ha dato lustro alla nostra regione e che avrebbe dovuto riscuotere il generale consenso, sia stata oggetto di critiche ingiustificate.
Artista / Persona
Bene culturale
Luogo