ROMA. E' pronto il pacchetto-casa e «venerdì pensiamo di portarlo al Consiglio dei ministri»: è lo stesso premier Silvio Berlusconi ad annunciarlo, da Cernobbio. Martedì o mercoledì il capo del governo ne parlerà con il presidente della Repubblica, anticipa ancora Berlusconi, e, sempre in settimana, dovrebbe essere in programma un passaggio con le Regioni per incassare l'ok sul provvedimento. Le parole di Berlusconi, e in particolare l'intenzione di parlare del provvedimento con Napolitano prima del varo, sembrano accreditare la tesi che si tratterà di un decreto legge, come peraltro ipotizzato nei giorni scorsi. Va delineandosi quindi il complessivo disegno governativo di stimolo economico nell'attuale fase di crisi: da un lato le grandi opere con il piano da 16,6 miliardi varato dal Cdm due settimane fa, dall'altro via libera alle "piccolissime opere", come è definito il piano-casa che il governo si appresta ad approvare: misure di semplificazione e deregulation a tre livelli in campo edilizio in grado di movimentare, nelle intenzioni, tra i 50 e i 60 miliardi di euro. Tre i differenti piani sui quali muove il pacchetto-casa: le modifiche al testo unico in materia edilizia; quelle apportate al Codice dei beni culturali (Codice Urbani) oltre a una legge-cornice che le Regioni dovranno via via adottare, essendo l'urbanistica materia di competenza regionale. Veranda ma anche dependance. In sintesi, il pacchetto prevede la possibilità di ampliamento di abitazioni private nei limiti del 20 dei volumi esistenti, la cosiddetta veranda o la stanza in più. Fino al 20 in più anche per capannoni o edifici non residenziali. Ma nel caso non risulti «materialmente o giuridicamente possibile» la contiguità con l'edificio esistente, semaforo verde per la costruzione di «un corpo edilizio separato, purchè accessorio», sempre entro il 20: un garage separato quindi, o una dependance. Nel caso di più unità immobiliari, restano comunque in vigore le norme condominiali. I paletti temporali fisserebbero il termine per le istanze al 31 dicembre 2010. Rottamazione edifici vecchi. Prevista inoltre la "rottamazione" degli edifici ante 1989 grazie a incentivi alla «sostituzione e rinnovamento del patrimonio edilizio esistente mediante demolizione e ricostruzione» di palazzi che abbiano bisogno di essere adeguati agli «odierni standard qualitativi, architettonici, energetici e di sicurezza». In tal caso i volumi potranno accrescersi del 30, fino al 35 se si ricorre a tecniche di bioedilizia o risparmio energetico. Se si ricostruisce però in aree diverse da quelle originarie, sulle vecchie graverà vincolo di inedificabilità e vi potranno sorgere spazi di verde pubblico. Sconti fiscali. Consistenti gli sgravi fiscali in tutti i casi: il dovuto contributo di costruzione si riduce del 20, fino al 60 se è prima casa del richiedente o parente stretto. Nella rottamazione dei vecchi edifici, 80 del versamento per la parte ampliata, del 20 per la parte ricostruita ed è comunque ridotto del 50 in caso di prima abitazione. Ulteriori sgravi poi in caso di tecniche di bioedilizia. Sparisce permesso, arriva certificazione. Via libera poi allo sfoltimento burocratico: dovrebbe sparire il permesso di costruire, sostituito dalla certificazione di conformità: una dichiarazione giurata del progettista sulla conformità urbanistica e sanitaria dell'opera. Si amplia l'area di attività edilizia libera da qualsiasi dichiarazione e certificazione, fino a comprendere opere interrate nei limiti del 20 del volume. In caso di aree vincolate, sarebbe possibile l'autorizzazione in sanatoria, a posteriori, purchè l'intervento non abbia arrecato danni.
EDILIZIA - Pronto il pacchetto-casa di Berlusconi
Il governo italiano, guidato da Silvio Berlusconi, sta preparando un pacchetto-casa che prevede misure di stimolo economico per l'edilizia. Il pacchetto include modifiche al testo unico in materia edilizia, apportate al Codice dei beni culturali e una legge-cornice che le Regioni dovranno adottare. Le misure prevedono l'ampliamento di abitazioni private fino al 20% del volume esistente, la possibilità di costruire una veranda o una dependance, e sconti fiscali per le prime case e le opere di bioedilizia. Il pacchetto prevede anche la "rottamazione" degli edifici ante 1989, con incentivi alla sostituzione e rinnovamento del patrimonio edilizio esistente.
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