A Giovanni Carapella, mio collega in consiglio regionale e compagno di partito, ho inviato questà risposta alle sue critiche sul tema del commissariamento dell'area archeologica di Roma e Ostia . Così il presidente della Regione, Piero Marrazzo, su Facebook. o preso la decisione di avallare il commissariamento dell'area archeologica di Roma - scrive Marrazzo a Carapella - solo dopo aver posto al governo specifiche e stringenti vincoli che come oggi riconosce La Repubblica' - hanno profondamente modificato il contenuto e il senso di quel provvedimento. Durata limitata e circoscritta nel tempo, rispetto delle prerogative e delle competenze delle Soprintendenze, nessun ricorso a forme di silenzio-assenso, nessuna sovrapposizione di competenze o attribuzioni. Sono queste le condizioni a cui ho subordinato il mio assenso e che sono state formalmente recepite dal Direttore Bertolaso. Di fronte a un provvedimento di Protezione Civile che fa esplicito riferimento a gravi e imminenti pericoli di aolli nell'area archeologica credo che il Presidente della Regione avesse l'obbligo di stare agli atti. Quindi, dal giorno stesso dell'entrata in vigore del provvedimento, di vigilare affinchè il commissariamento non superi i limiti stringenti he - anche grazie a noi - gli sono stati imposti. Queste, in sintesi, le ragioni del mio atto. Che difendo ma sul quale sono pronto a ogni forma - pubblica e privata di confronto e discussione.