Vivo nella scienza, il che mi costringe ad essere razionale, e sento spesso il bisogno di una sia pure momentanea fuga nell'irrazionale. Fuga che consiste in due ore, ogni quindici giorni, dedicate ad andare a vedere la Roma. Faccio parte, pertanto, a pieno titolo delle orde di tifosi che si avviano allo stadio Olimpico. E che ne escono. E che, purtroppo, passano sui mosaici di epoca mussoliniana creati da Severini. Trattandosi di orde (me compreso), i mosaici vengono in quelle due circostanze - e in quelle delle corrispondenti partite della Lazio - deteriorati da scarpe, scarponi, resti di caffè Borghetti, lattine, bottiglie, giornali, gomme americane. Talchè sono ridotti malissimo, e se continua così a breve saranno irrecuperabili. Non so quale sia l'origine di tanta trascuratezza, e penso a possibili considerazioni e timidezze politiche, ma personalmente ritengo che quei mosaici siano belli, rappresentino uno stile, facciano parte del nostro patrimonio culturale ed anche della nostra storia, e che vadano difesi. Così come difendiamo vecchie chiese, antiche statue, e Colosseo, senza porci il problema di cosa di assolutamente truculento avvenisse nel Colosseo, o se Giulio Cesare sia stato o no un crudele guerrafondaio. La storia è storia, l'arte è l'arte, quale che sia il giudizio che di esse diamo a seconda delle tendenze e dei periodi. Le moderne ricerche hanno prodotto metodologie per tutelare i più svariati tipi di oggetti, ed esperti capaci di applicarle. Ovviamente, stante il tipo di personaggi coinvolti, non si può adottare il sistema escogitato per i mosaici della basilica di S. Marco a Venezia che consiste nel dotare i visitatori di soprascarpe di stoffa restituibili alla fine del tragitto. Ma certo si potrebbero sfruttare i corridoi laterali, non decorati, e coprire i mosaici con materiale trasparente idoneo onde permettere alla folla di passarvi sopra in caso di necessità. Luciano Caglioti è Ordinario di Chimica Organica
Quei mosaici del Foro Italico sono da difendere
Luciano Caglioti, professore di Chimica Organica, parla della sua passione per la Roma e della sua appartenenza ai tifosi della Lazio. Durante le partite, spesso si verifica che i mosaici di epoca mussoliniana vengono danneggiati dai tifosi. Caglioti ritieni che quei mosaici siano belli, rappresentino uno stile, facciano parte del patrimonio culturale e storico della città e debbano essere difesi. Sostiene che la storia e l'arte debbano essere protette indipendentemente dal giudizio personale. Caglioti suggerisce di utilizzare i corridoi laterali e coprire i mosaici con materiale trasparente per permettere alla folla di passarci sopra in caso di necessità.
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