NAPOLI Ancora polemiche sul Madre e sulle serate danzanti «Madrenalina », dopo i ripetuti blitz della Polizia Municipale che giunse, in tempi recenti, a sequestrare finanche i menù del ristorante allestito nel museo diretto da Eduardo Cicelyn. E' proprio Cicelyn, con una lettera alla sindaca Iervolino, a sottolineare come «il Madre non è un museo perché, com'è noto, è stato fondato dalla Regione Campania e la Regione Campania ne è l'unico legittimo proprietario» e che «il format Madrenalina è quello di un evento artistico direttamente gestito dal museo, non è quello di una festa privata, possibilità peraltro contemplata dal codice dei beni culturali, ma non sovrapponibile se non strumentalmente alle attività serali del museo di via Settembrini». A suscitare l'ira del direttore Cicelyn è stato un fatto in particolare, come scrive egli stesso nella lettera pubblica indirizzata alla prima cittadina: «Apprendo da notizie di stampa che il Servizio Sicurezza dei cittadini, l'organo deputato al rilascio della licenza d'esercizio obbligatoria per la riapertura di Madrenalina, avrebbe inoltrato richiesta di parere sull'opportunità e la legittimità di questa nostra attività alle Sovrintendenze napoletane. Si tratta, mi spiace dirlo, di una richiesta impropria, tardiva, dilatoria, che sparge un fumus censorio. Il Palazzo Donnaregina, prima di essere ristrutturato e rifunzionalizzato da Alvaro Siza come museo per l'arte contemporanea, non era un edificio vincolato di particolare pregio storico». Stando ai fatti, e stando alla richiesta del servizio sicurezza inviata alle Sovrintendenze, lo sarebbe diventato subito dopo il sequestro da parte dei vigili e il blocco delle serate Madrenalina. Comportamento, questo, che lascia intendere una volontà di ostacolare le serate di musica (ambientate, tra l'altro, in locali dove non è esposta alcuna opera d'arte). Cicelyn conclude così la sua lettera: «Gentile sindaco, mi auguro che lei possa rimuovere almeno gli ostacoli burocratici più fantasiosi, e che possa dare una mano al Museo Madre che, in fin dei conti, non è nient'altro che un servizio pubblico per i cittadini napoletani e per i cittadini del mondo che amano Napoli».
NAPOLI - Cicelyn: ma cosa c'entrano le soprintendenze?
Il direttore del Museo Madre, Eduardo Cicelyn, ha scritto una lettera alla sindaca di Napoli, Iervolino, per protestare contro le polemiche sul Madre e sulle serate danzanti Madrenalina. Cicelyn sostiene che il Madre non è un museo, ma un servizio pubblico per i cittadini napoletani, e che le serate Madrenalina sono un evento artistico gestito dal museo. Ha anche denunciato un fatto in cui il Servizio Sicurezza dei Cittadini ha richiesto un parere alle Sovrintendenze napoletane sulla legittimità delle serate Madrenalina, considerandolo un tentativo di ostacolare le serate di musica.
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