ROMA. Viene riaperta al pubblico dopo ventiquattro anni Santa Maria Antiqua, il più antico monumento cristiano del Foro Romano, una delle più preziose testimonianze di pittura medievale greco-bizantina. La chiesa, definita dagli studiosi la Cappella Sistina del Medioevo, è stata scoperta in mezzo ai Fori solo agli inizi del secolo scorso ed è stata chiusa al pubblico dal 1980, ma ora viene restaurata per riportarla - per quanto possibile - agli antichi splendori. L'apertura straordinaria permette di visitare il monumento e il cantiere di restauro anche nei prossimi giorni di festa, cioè Pasqua, Lunedì dell'Angelo, 25 aprile e I maggio, con prenotazioni allo 06.39967700. La chiesa di Santa Maria Antiqua è sorta alla metà del VI secolo d.C. alle pendici del Colle Palatino, con il riutilizzo delle strutture laterizie del vasto complesso architettonico dell'imperatore Domiziano. È composta da un atrio, un'aula, un quadriportico intorno a un cortile e tre stanze. Inizialmente sede del corpo di guardia dell'imperatore, è poi diventata luogo di culto della Vergine per merito di una colonia di monaci basiliani in fuga da Bisanzio.
Fori, riaperta S. Maria Antiqua
ROMA. Viene riaperta al pubblico dopo ventiquattro anni Santa Maria Antiqua, il più antico monumento cristiano del Foro Romano, una delle più preziose testimonianze di pittura medievale greco-bizantina. La chiesa, definita dagli studiosi la Cappella Sistina del Medioevo, è stata scoperta in mezzo ai Fori solo agli inizi del secolo scorso ed è stata chiusa al pubblico dal 1980, ma ora viene restaurata per riportarla - per quanto possibile - agli antichi splendori. L'apertura straordinaria permette di visitare il monumento e il cantiere di restauro anche nei prossimi giorni di festa, cioè Pasqua, Lunedì dell'Angelo, 25 aprile e I maggio, con prenotazioni allo 06.39967700. La chiesa di Santa Maria Antiqua è sorta alla metà del VI secolo d.C. alle pendici del Colle Palatino, con il riutilizzo delle strutture laterizie del vasto complesso architettonico dell'imperatore Domiziano. È composta da un atrio, un'aula, un quadriportico intorno a un cortile e tre stanze. Inizialmente sede del corpo di guardia dell'imperatore, è poi diventata luogo di culto della Vergine per merito di una colonia di monaci basiliani in fuga da Bisanzio.
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