Milano è una bella città? Oppure è brutta? Forse è più bella Parigi e magari Roma? Discorsi evanescenti: la bellezza di una città è l'esito della costante volontà dei suoi cittadini di farla bella, di cogliere ogni occasione delle molte che si offrono con il costante desiderio di privilegiare il suo aspetto estetico. E l'intensità di questo desiderio della bellezza la leggiamo in tutti quegli aspetti visibili nei quali possiamo immaginare come sarebbe stato semplice farla più bella. In fondo, la bellezza di una città è come l'eleganza di una persona, che noi spesso percepiamo nell'attenzione con la quale vengono assortite le stoffe, i colori, forse la montatura degli occhiali o la marca dell'orologio. Così, non è stato semplice convincere questa amministrazione che il parcheggio di Sant'Ambrogio avrebbe potuto diventare una buona occasione per rendere più bella la città, ripristinando sul fianco della basilica quello stradone alberato che il gusto della bellezza aveva tracciato lì nel Settecento e che l'incuria della modernità aveva trasformato in un parcheggio. Ma la nostra proposta suggeriva anche di mascherare l'ingresso al parcheggio in un nuovo isolato che ricostruisse la piazza davanti alla chiesa, devastata ottant'anni fa quando è stato scavato lì davanti un insignificante buco per mettere in luce una larva del vecchio fossato: e lì, noi quattro «saggi», non siamo riusciti a convincere l'amministrazione di una città dedita alla meritoria cultura dei danée. Ecco che ora compare la proposta di un tunnel sotterraneo che attraversi l'intera città, dalla Fiera all'aeroporto di Linate. Chi scrive non sa se quest'opera sia così necessaria ma sa che nessuno si è neppure domandato quali ne potrebbero essere le conseguenze estetiche sul volto della città, se sarà più bella o magari verrà ancora una volta abbruttita dalle sue rampe. Se di tunnel sotterranei dobbiamo parlare, allora sarebbe meglio realizzare una cintura sotterranea sotto i boulevard delle mura spagnole, perché in questo modo il centro antico verrebbe circondato da una cerchia di viali alberati e quasi deserti di automobili, dove vedremmo passeggiare anziani signori, giovani coppie, e forse correre bambini. Del resto già il parcheggio di viale Maino è stato progettato proprio per consentire l'eventuale passaggio di questa strada sotterranea, mentre interrare il traffico anche in quel tratto consentirebbe che l'accesso al parcheggio, invece di deturpare la superficie, avvenisse direttamente dal tunnel: e sopra una bella passeggiata alberata. E magari sarebbe giunto il momento di togliere le automobili in sosta accanto a quel che resta della conca del Naviglio. I visitatori che dovrebbero venire a Milano nel 2015 la confronteranno con le loro città, Strasburgo, Lione o Curitiba, il cui aspetto esteriore mostra quella volontà di bellezza che qui costantemente manca, come già avranno intuito accolti a prima vista, arrivando in automobile, dalla volgare sistemazione della lottizzazione Citylife: vale la pena di spendere così tanti soldi per farci vedere vestiti di stracci?
MILANO - Verso la sfida del 2015: solo la bellezza salverà Milano
Milano è una città bella o brutta? La bellezza di una città dipende dalla volontà dei suoi cittadini di farla bella. La città è stata progettata con un desiderio di privilegiare il suo aspetto estetico. Tuttavia, l'amministrazione non ha sempre condiviso questo punto di vista. Ad esempio, il parcheggio di Sant'Ambrogio è stato trasformato in un parcheggio senza considerare la possibilità di renderlo più bello. Una proposta di mascherare l'ingresso al parcheggio in un nuovo isolato e ricostruire la piazza davanti alla chiesa è stata respinta. Ora, un progetto di tunnel sotterraneo che attraversa l'intera città è stato proposto, ma non si è discusso delle conseguenze estetiche.
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