Il Cavaliere: ne parlerò con Napolitano, ho convinto Bossi Il leader del Pd: è solo una norma demagogica. Per lItalia dei Valori sarà devastazione Il piano straordinario per stimolare ledilizia è in dirittura darrivo. Si va verso il decreto legge per il progetto voluto da Berlusconi. Il testo approderà venerdì in Consiglio dei ministri, dopo un esame del Quirinale. «Ho il testo ormai pronto, ne parlerò con il Capo dello Stato martedì o mercoledì», annuncia il premier a margine del forum di Confcommercio a Cernobbio. Sembrano acqua passata i contrasti nella maggioranza sul piano che darà la possibilità di ampliare le case e snellirà le procedure per lapprovazione dei lavori. Sciolte le obiezioni del leader del Carroccio: il premier chiarisce che «Bossi aveva capito che il piano fosse fatto per privilegiare gli immigrati rispetto agli italiani, ma era tuttaltro capitolo. Quando gli è stato spiegato, abbiamo avuto unadesione entusiastica da Umberto e dai suoi». Quanto agli effetti del progetto, già discusso con i governatori di Veneto e Sardegna, «si vedranno non appena le Regioni produrranno i provvedimenti di loro spettanza, perché ledilizia è una loro competenza». Nei prossimi giorni dovrebbe essere convocata la conferenza Stato-Regioni proprio per ascoltare le osservazioni e ottenere un consenso preliminare. E sui risultati, Berlusconi non ha dubbi: sarà «una misura molto efficace» in grado di far partire subito «60 miliardi di lavori». Sostiene che il 30 degli italiani vuole usufruire del provvedimento che consentirà di allargare del 20 la cubatura delle case, e avrebbe già detto «lo faccio subito». A chi ripete che potrebbe favorire abusi e cementificazione assicura che non succederà perché gli italiani «non vorranno ridurre lestetica e quindi il valore delle loro abitazioni» e aggiunge di confidare nel loro «senso estetico» e in quello dei professionisti che firmeranno il progetto. Resta critica lopposizione: È «una norma demagogica», ribadisce il segretario del Pd, Franceschini. «Può dare il via a una stagione di devastazioni», rincara il capogruppo Idv alla Camera, Donadi. Pensato per le famiglie che hanno bisogno di una o due stanze in più, il piano prevede due livelli: modifiche al Testo unico in materia edilizia e al Codice dei beni culturali, oltre a una legge che le Regioni dovranno adottare, visto che lurbanistica - come detto - resta materia di loro competenza. Tra le novità prevede lampliamento delle abitazioni private del 20 del volume, villette o condomini. Fino al 20 in più anche per capannoni e edifici non residenziali; via libera, in alcuni casi, anche alla costruzione di garage o dépendance. "Rottamazione" per gli edifici costruiti prima del 1989: potranno essere ampliati del 30 e fino al 35 se si usano tecniche di bioedilizia o risparmio energetico. Sconti fiscali sul contributo di costruzione. Il piano promette anche di sfoltire la burocrazia (il permesso di costruire dovrebbe essere sostituito con una certificazione di conformità).
ROMA - Un decreto per il piano casa "Al via lavori per 60 miliardi"
Il premier Giuseppe Conte ha convinto Umberto Bossi, leader del Carroccio, a sostenere il piano straordinario per stimolare l'edilizia. Il piano prevede di ampliare le case e snellire le procedure per l'approvazione dei lavori. Bossi aveva inizialmente espresso obiezioni, ma dopo aver ricevuto spiegazioni, è stato convinto. Il piano è stato preparato dal ministro dell'Infrastruttura, Salvini, e sarà presentato al Consiglio dei ministri venerdì. Il testo sarà poi discusso con il Capo dello Stato, Sergio Mattarella. Il piano prevede di aumentare la cubatura delle case del 20% e di ridurre la burocrazia. È stato anche previsto un sconto fiscale sul contributo di costruzione.
Artista / Persona
Bene culturale
Luogo