Polemica con Benessia: "I soldi della Compagnia? Bastano" Quella della Galleria è una collezione importante ma non sarebbe una svolta: ha 30 mila visitatori lanno, faremmo noi da traino La Reggia è uno splendido contenitore, ma ancora vuoto e in cerca di una missione. E poi basta finanziare mostre esterne «Il vuoto è quello che fa la differenza». Ha preferito tenersi fuori dalla querelle, ma dopo le parole del presidente della Compagnia di San Paolo, il padre dei restauri della Reggia di Venaria, Alberto Vanelli, interviene difendendo i progetti dellex residenza sabauda. «Vuoto vuol dire flessibile - spiega il direttore del Consorzio che gestisce la struttura - vuol dire possibilità di organizzare eventi, mostre e manifestazioni in contemporanea. Allestire solo una collezione permanente vorrebbe dire la morte». Si andrebbe contro il progetto originario: «Offrire sempre occasioni nuove per visitare il complesso. Altrimenti non si riuscirebbe a capire perché il signor Rossi visitata la Reggia dovrebbe tornarci, per quanto sia bella», spiega Vanelli. E non è questione di Galleria Sabauda, loggetto del contendere. Il progetto di trasloco della pinacoteca nella manica di Palazzo Reale è stato messo in discussione per la mancanza di fondi. Prima sembrava che venissero meno gli 11 milioni e mezzo del ministero. Tanto che la Compagnia, principale sponsor privato delloperazione, ha messo in forse il contributo di 20 milioni. Poi la puntualizzazione del capo di gabinetto del ministro Bondi, Salvatore Nastasi: «I soldi ci sono, è la Compagnia che ci ha prospettato soluzioni diverse». Ossia trasferire i quadri non a Palazzo Reale, ma a Venaria, come collezione permanente limitando il ricorso a costose mostre temporanee. «Noi siamo ancora in attesa di sapere se i soldi verranno erogati», ha ribattuto venerdì Benessia. E ha aggiunto? «Venaria? Uno splendido contenitore ma vuoto». Lipotesi Sabauda in Reggia continua quindi ad aleggiare in attesa che i diversi protagonisti si mettano daccordo. «Ma questa è una decisione che spetta al ministero proprietario della Galleria, di Palazzo Reale e di Venaria, sentito il parere degli enti locali e di chi partecipa al Consorzio - dice Vanelli - il nostro compito è quello di rendere operative al meglio le decisioni». Ma la Sabauda andrebbe bene? «È una collezione importante - risponde Vanelli - ma non sarebbe una svolta. In tutto il mondo le pinacoteche, tranne rare eccezioni, fanno dai 100 ai 200 mila visitatori. La Sabauda ne fa 30 mila. I nostri obiettivi sono più alti. Saremmo noi a portare ingressi in dote alla Galleria». Se alla fine i quadri venissero spostati a Venaria i progetti che ha in mente Vanelli verrebbero scardinati? «La pinacoteca potrebbe trovare spazio nel piano superiore a quello di visita - dice - tutto il resto rimarrebbe vuoto per altre iniziative». Quindi servirebbero altri contributi, cosa non gradita alla Compagnia, per gli eventi? «No - ribatte il direttore - il progetto prevede che le attività espositive siano garantite e sostenute con i biglietti e con i fondi che i soci, compresi quelli privati, destinano al Consorzio. Nessun contributo extra». Dallinizio dellanno la Reggia ha registrato quasi 80 mila ingressi, oltre alle 88 mila prenotazioni già accantonate. Allo studio esposizioni nelle scuderie e le attività primaverili-estive nei giardini. E poi il progetto per rielaborare il percorso di visita, con qualche tocco multimediale, per raccontare la storia del complesso. «Ma prima di arrivare a qualsiasi definizione - dice Vanelli - si faccia chiarezza sul futuro della Sabauda».