Occupati da senzatetto e girovaghi i loggiati della chiesa di S. Zeno Materassi, sacchi a pelo, escrementi, siringhe e spaccio. È il quadro che si è venuto a creare sotto i loggiati della chiesetta di San Zeno, uno dei tanti splendidi monumenti pisani, usato dall'amministrazione di Palazzo Gambacorti, ogni tanto, per matrimoni civili e manifestazioni varie. Ultima delle quali ad esempio quella dell'8 marzo. «In cui i bambini - raccontano gli abitanti della zona, esasperati dall'andazzo e soprattutto di assistere continuamente a spaccio di droga - che dovevano assistere ad uno spettacolo teatrale per l'occasione, hanno giocato in mezzo a materassi, spazzatura e facce strane». E non basta il disdoro, che il Comune cerca di tappare mandando, alla vigilia di ogni manifestazione, un camioncino della Geofor a far piazza pulita di tutto e a lavare i resti di chi usa l'area come una latrina per evitare ai visitatori i miasmi con cui giocoforza devono convivere gli abitanti. Gli abitatori notturni dell'area, per spezzare le sostanze stupefacenti che vendono al via-vai di acquirenti, usano grattare i marmi dell'antica chiesa, che finirà come tanti altri monumenti italiani: piena di buchi. «Di eventuali senzatetto - dicono gli abitanti della zona, una quindicina di famiglie che si sono già rivolte al sindaco, alla soprintendenza e alle forze dell'ordine - sarebbe bene si occupassero le organizzazioni assistenziali nei luoghi deputati, evitando bivacchi antigienici e indecorosi, che scandalizzano e allontanano i visitatori». «È chiaro - aggiunge una signora la cui casa affaccia sulla piazza - che sotto i loggiati ci sono anche persone bisognose e disperate che cercano un rifugio e una difesa dal freddo, ma della loro evidente situazione di degrado e sofferenza dovrebbero occuparsi i servizi sociali. È impossibile nel 2009 vedere scene del genere». «Noi chiediamo maggiori controlli alle forze dell'ordine - aggiungono altri abitanti - perché ispezionino regolarmente e tengano vuoti i loggiati: si potrebbe installare una cancellata che di notte chiudesse l'area e impedisse l'accesso, una struttura esteticamente compatibile con le norme di tutela dei monumenti». La chiesa, documentata dal 1029, faceva parte di un'abbazia e fu edificata su edifici preesistenti: durante alcuni scavi sono state trovate le fondamenta di un edificio triabsidato. Nel XII secolo era in uso ai monaci Camaldolesi; fino al XV secolo le fu annesso un ospedale. Presenta una struttura a tre navate. La facciata è preceduta da un portico sorretto da pilastri e colonna centrale; nel secondo ordine si aprono bifore; sono presenti decorazioni a losanghe e oculi, con le copie di sette bacini ceramici islamici dell'XI: gli originali solo al museo di San Matteo. L'interno conserva capitelli romani di spoglio e resti di pitture murali medievali.
TOSCANA - PISA. Bivacchi e spaccio sotto il monumento
La chiesa di San Zeno Materassi a Pisa è stata trasformata in un luogo di spaccio di droga e senzatetto. I loggiati della chiesa sono stati utilizzati per vendere sostanze stupefacenti e per accogliere persone bisognose e disperate. Gli abitanti della zona hanno denunciato la presenza di materassi, spazzatura e facce strane, e hanno chiesto aiuto alle forze dell'ordine per pulire l'area e impedire l'accesso. La chiesa, documentata dal 1029, è stata utilizzata anche come ospedale nel XV secolo.
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