Lettera aperta dei sindacati: "Subito una soluzione o sarà fallimento" Pesano sul destino dellente i cinque milioni di euro da trovare per il caso del Fondo pensioni «Se non interverrete in modo urgente e risolutivo il teatro Carlo Felice sarà la prima istituzione culturale di livello nazionale a fallire» scrivono allarmati i sindacati autonomi e la Uil. Una lettera aperta, indirizzata al ministro dei Beni culturali Sandro Bondi, al presidente della Regione Claudio Burlando, al sindaco di Genova Marta Vincenzi, dai toni drammatici. Gli fa eco il commissario straordinario della Fondazione Carlo Felice, Giuseppe Ferrazza: «O entro aprile mi viene comunicato che si è trovata una soluzione - dice - oppure dovrò trarne le necessarie conseguenze e decidere misure inevitabili». Ferrazza non dice quali saranno queste misure, ma è ovvio che il fallimento e la liquidazione del teatro lirico sarebbe la strada obbligata. Il problema, come è ormai noto, è quello di trovare le disponibilità per risolvere il problema del Fondo pensioni, fallito qualche anno fa. Un gruppo di 76 iscritti al Fondo ha ottenuto dal Tribunale del Lavoro una sentenza favorevole, che chiama la Fondazione a rispondere direttamente delle spettanze, per una somma che comprendendo gli interessi sfiora i cinque milioni di euro. In settembre è stato fissata la causa dappello. Ma lurgenza è determinata dalla necessità di presentare, al massimo entro giugno, il bilancio consuntivo 2008 della Fondazione. «Laddove non si dovesse concludere positivamente la vicenda del Fondo pensioni - scrivono Fials, Snater, Libersind e Uil - questo comporterebbe un ulteriore aggravio dello stato patrimoniale, con conseguenze disastrose per la Fondazione e per i lavoratori». Tre mesi fa cera stato un impegno da parte del sindaco Vincenzi e del capo di gabinetto del ministro Bondi, Salvatore Nastasi, a risolvere "a brevissimo termine" il problema del Fondo. Secondo lipotesi che circolava negli ambienti del Comune, la copertura sarebbe dovuta arrivare con laccensione da parte della Regione di un mutuo, garantito dal Comune. «Noi abbiamo offerto la nostra disponibilità a esaminare la questione - spiega il presidente della Regione Burlando - ed è quanto stiamo facendo. Ancora laltro venerdì abbiamo affrontato in Giunta largomento: gli assessori Morchio e Pittaluga hanno avuto il mandato di valutare la situazione. Ma devo precisare che si tratta di un problema non facile». Decisamente più ottimista la Vincenzi: «Siamo a un livello molto avanzato sulla via dellaccordo - afferma - È fuori di dubbio che cè la volontà di sgombrare il tavolo da questo annosissimo problema. Ma è altrettanto chiaro che la soluzione passa anche attraverso un impegno del ministero ad aiutarci. Stiamo facendo tutto il possibile per risolvere un problema molto grave, che non abbiamo né creato né voluto noi. È una questione che si trascina da anni e che noi stiamo provando a rimettere a posto». In ogni caso ora la richiesta generale è: bisogna fare in fretta. Lo ripete anche Nicola Lo Gerfo, segretario del sindacato Fials-Cisal: «La responsabilità ora è della Regione e del Comune - sostiene - ma chiediamo con forza anche lintervento del ministero, il quale è socio fondatore del teatro. Cercheremo ancora di fare pressione: domani chiederemo ufficialmente al ministro Bondi, a Burlando e alla Vincenzi un incontro. Se potremo parlargli ripeteremo che non cè tempo da perdere se vogliamo evitare di diventare la prima e unica città a chiudere un teatro dellopera».
LIGURIA - Carlo Felice, lora dellultimatum
I sindacati autonomi e la Uil hanno scritto una lettera aperta al ministro dei Beni culturali Sandro Bondi, al presidente della Regione Claudio Burlando e al sindaco di Genova Marta Vincenzi, allarmati per il destino del teatro Carlo Felice. Il teatro è in pericolo di fallimento a causa del debito del Fondo pensioni, che sfiora i cinque milioni di euro. I sindacati chiedono una soluzione urgente e risolutiva. Il commissario straordinario della Fondazione Carlo Felice, Giuseppe Ferrazza, ha affermato che se non si trova una soluzione entro aprile, il teatro potrebbe fallire. I sindacati hanno richiesto l'intervento del ministero per aiutare a risolvere il problema.
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