Il Cavaliere è uomo di televisione, si sa, studia con cura maniacale le scenografie. Ama stupire e sfoggiare opere d'arte (in particolare con i capi di Stato stranieri). E' consapevole che l'immagine (molto più dei contenuti) è spesso la carta vincente, in politica e non solo. Sarà per questo, denuncia il Pd, che Silvio Berlusconi vuole portare a Palazzo Chigi tre statue che si trovano nel Museo delle terme di Diocleziano a Roma. La più importante è il gruppo Marte e Venere, scultura imponente (alta 2 metri e 16) che risale agli anni tra il 170 e il 180 dopo Cristo. Sarà collocata in cima allo scalone d'onore della sede della Presidenza del Consiglio. La vicenda è oggetto di un'interrogazione al ministro dei Beni culturali Sandro Bondi, visto che il soprintendente all'archeologia di Roma Angelo Bottini ha detto si al prestito delle opere d'arte chiesto dal premier. «Nulla di strano, quella dei prestiti allo Stato è una prassi consolidata». Il testo dell'interrogazione è firmato da Manuela Ghizzoni, capogruppo dei Democratici in commissione Cultura alla Camera. Racconta come le statue in questione non siano esposte al pubblico «per una cronica mancanza di fondi che, anche per i tagli dell'ultima Finanziaria, non consente la riapertura degli spazi». La storia del museo dice che lo spazio detto delle undici grandi aule è chiuso da anni, nonostante i restauri. La Ghizzoni ritiene un grave errore «precludere al pubblico la fruizione di queste opere e usarle per il decoro degli spazi privati» del premier. Il Pd (alcuni deputati si interrogano anche «sull'atteggiamento molle e sospetto del sovrintendente, che dovrebbe difendere le collezioni») chiede a Bondi di chiarire la vicenda e di prevedere finanziamenti per riaprire al pubblico gli spazi espositivi del museo. La risposta del ministro, "stupefatto e amareggiato" è piuttosto piccata: «Non accetta lezioni da chi ha difeso lo sventramento del Pincio. Rimpiango stile e correttezza degli esponenti del vecchio Pci». Il caso diventa dunque una vera e propria polemica, con il Pd che parla dei «vezzi napoleonici del premier» e ricorda pi di un gesto originale che negli ultimi anni ha visto protagonista il Cavaliere: dai limoni attaccati con fili di nylon alle piante intorno a Palazzo ducale di Genova al G8 del 2001, al busto di Adriano prelevato dal Museo archeologico di Napoli e portato a Bruxelles per il semestre di presidenza italiana dell'Ue (era il 2003). Fino all'ultimo caso, che ha aperto nuove e vivaci polemiche: l'idea di trasportare i Bronzi di Riace da Reggio Calabria all'isola della Maddalena per il G8 di quest'anno.