Anche il presidente della Regione, Piero Marrazzo, ha dato il suo assenso alla nomina di un commissario delegato alla realizzazione di interventi urgenti, per fronteggiare la situazione di pericolo in atto dell'area archeologica di Roma e del resto della provincia. Ma contro Marrazzo sono arrivati gli strali di alcuni esponenti del Partito democratico. Roberto Morassut, segretario regionale del Pd, ha spiegato senza troppi giri di parole: «Non condivido la decisione della Regione Lazio di aderire al commissariamento delle sovrintendenze. Invito Marrazzo a riflettere con ponderazione su tale decisione. Il commissariamento, per quanto appare, si configura come un provvedmento niente affatto temporaneo e trova la nostra netta contrarietà. Si rischia una concentrazione dì poteri che può colpire le azioni di tutela e salvaguardia del territorio e del paesaggio». Ancora più perentoria Giovanna Melandri, responsabile cultura del Pd: «Continuo a ritenere sbagliata e pericolosa la scelta di commissariare l'area archeologica romana, tanto più per il fatto che questo strumento si associa a un grave disinvestimento complessivo del settore dei beni culturali e archeologici. Mi auguro che la Regione Lazio abbia attentamente valutato gli effetti del commissariamento...». Un plauso a Marrazzo, invece, dal sindaco Alemanno.