Statue imperiali tolte dal romano Museo delle Terme su richiesta di Berlusconi per ornare Palazzo Chigi. E un'interrogazione del Pd, che con la capogruppo in commissione Cultura alla Camera Manuela Ghizzoni accusa il premier di «vezzi napoleonici», a far scoppiare la polemica. Ma dalla soprintendenza archeologica il responsabile Angelo Bottini conferma il suo ok e ricorda che quella dei prestiti dai musei alle istituzioni è una prassi frequente e consolidata. «Non vedo lo scandalo», dice Bottini. Mentre sottolinea che le opere tre statue in marmo di epoca imperiale e non quattro come contestava il Pd - «non erano esposte al pubblico e non avrebbero potuto esserlo per molto tempo». La più importante, un gruppo con Venere e Marte, andrà ad ornare la sommità dello scalone d'onore di Palazzo Chigi.
Berlusconi vuole prendersi le statue romane
Statue imperiali tolte dal romano Museo delle Terme su richiesta di Berlusconi per ornare Palazzo Chigi. E un'interrogazione del Pd, che con la capogruppo in commissione Cultura alla Camera Manuela Ghizzoni accusa il premier di vezzi napoleonici, a far scoppiare la polemica. Ma dalla soprintendenza archeologica il responsabile Angelo Bottini conferma il suo ok e ricorda che quella dei prestiti dai musei alle istituzioni è una prassi frequente e consolidata. Non vedo lo scandalo, dice Bottini. Mentre sottolinea che le opere tre statue in marmo di epoca imperiale e non quattro come contestava il Pd - non erano esposte al pubblico e non avrebbero potuto esserlo per molto tempo. La più importante, un gruppo con Venere e Marte, andrà ad ornare la sommità dello scalone d'onore di Palazzo Chigi.
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