Le dismissioni del patrimonio immobiliare del Comune di Napoli e il contratto delle multe. Attività frenetica dell'imprenditore Romeo, intercettato anche mentre racconta alla moglie di essere stato ricevuto in Curia dal cardinale Crescenzio Sepe (il prelato è estraneo alle indagini, ndr), per definire l'acquisto di un ospizio dei poveri. Le multe. Al telefono con l'allora assessore al Bilancio Enrico Cardillo, l'imprenditore casertano chiede informazioni, pareri. Ed è una traccia nel corso della doppia inchiesta della Procura di Giovandomenico Lepore sull'appalto per la gestione delle multe elevate a Napoli. È il 25 aprile del 2007, Romeo ha già vinto l'appalto delle multe e al telefono con Cardillo parla della definione del contratto con Palazzo San Giacomo: Romeo: «Mi chiamano da Napoli per sapre se c'è convocazione per la firma del contratto». Cardillo: «Ah lo stanno completando». Romeo: «Spero che questi non fanno ricorsi». Cardillo: «Questo è il paese dei ricorsi. E comunque l'importante è che si sia lavorato bene, che abbiamo impostato le cose al Comune». Romeo: «Poi dobbiamo fare quelle... quelle riunioni...ma insomma spero che non sia niente di compromesso». Un articolo in positivo. L'imprenditore chiede all'assessore di rispondere alla telefonata di un giornalista di un quotidiano nazionale. Romeo: «Ha chiamato a lungo un giornalista di Affari e Finanza. Sta facendo un pezzo in positivo su questa iniziativa delle multe, chiedeva di parlare con qualcuno dell'Amministrazione, gli ho dato il tuo numero». Iervolino intercettata. È l'undici aprile del 2007, Cardillo chiama il sindaco. Si parla dell'appalto sulla refezione scolastica, dell'atteggiamento assunto da Gambale nel corso della riunione con i presidenti delle municipalità, di tutti i nodi di un appalto ambito da Romeo. Il sindaco prende le distanze dalle perplessità sollevate da Cardillo: «Non gli dare retta, è competenza loro, vai a vedere che cosa ci sta sotto, se no pensano che noi chissà quali interessi abbiamo». Le accuse di Corrado Gabriele. Parole e riflessioni poco lusinghiere vengono rivolte dall'assessore regionale al Lavoro Gabriele (estraneo all'inchiesta Global service) all'ex assessore alla Legalità comunale Giuseppe Gambale. Si discute ancora di refezione scolastica. Gabriele: «Gambale tiene bloccato 4,5 milioni di euro che gli aveva dato il ministero per fare le scuole aperte...siccome lui deve fare le "pastette" con le "parrocchie" sue». Parole prive di riscontri, su cui occorre chiarezza. Difeso dai penalisti Domenico Ciruzzi e Marco Campora, Gambale va ritenuto estraneo alle presunte «pastette» citate nella telefonata tra Gabriele e Cardillo depositata agli atti. Vado in Curia. Al telefono con la moglie Maria Vittoria Parisio Perrotti, Romeo dice «vado in Curia, ho appuntamento col Cardinale». Dopo l'incontro, la moglie chiede: «Com'è andata?». Romeo: «Niente, è uno concreto. Ho detto: voglio comprare l'ospizio dei poveri». Parisio Perrotti: «Quello è uno furbo, non lo vedi?». Romeo: «Gli ho ricordato che sono di Cesa, lui è di Carinaro, due paesi attaccati». l.d.g.
CAMPANIA - Le dismissioni del patrimonio immobiliare del Comune di Napoli
Il Comune di Napoli ha dismesso il patrimonio immobiliare, e l'imprenditore Romeo ha vinto l'appalto delle multe. Romeo ha parlato con l'assessore al Bilancio Enrico Cardillo per definire il contratto con Palazzo San Giacomo. Romeo ha anche parlato con un giornalista di un quotidiano nazionale per un articolo in positivo sull'iniziativa delle multe. Il sindaco ha preso le distanze dalle perplessità di Cardillo sull'appalto della refezione scolastica. L'assessore regionale al Lavoro Gabriele ha accusato l'ex assessore alla Legalità comunale Giuseppe Gambale di aver bloccato 4,5 milioni di euro per fare le scuole aperte.
Artista / Persona
Bene culturale
Luogo