il misterovia Caracciolo Incerto l'attuale proprietario del monumento funebre Nessuna informazione in Comune. Che fine farà? NEOGOTICO La storia racconta che la guglia di via Caracciolo appartenesse al monumento funebre della famiglia Baragiola e si trovasse nell'antico cimitero di Masnago. Dal trasferimento del campo santo in poi, però, è prevalsa l'incertezza sul nuovo proprietario: il comune? la Soprintendenza? il titolare del negozio di materiale edile? Un mistero ancora fitto Si trova lì da più di 100 anni ma nessuno ne sa niente. È il monumento funebre della famiglia Baragiola di via Caracciolo, ormai sommerso da materiale edile e dalla noncuranza generale dei varesini. Questo brandello d'arte è quello che rimane del vecchio cimitero di Masnago: una guglia in stile neogotico che svetta accanto all'omonima villa, ora sede di alcuni uffici del comune di Varese, tra i quali l'urbanistica e il personale. Difficile risalire al trascorso storico del monumento. UN PO' DI STORIA La data incisa sulle pareti della guglia è il 1877, si tratta presumibilmente dell'anno di edificazione, ma trovare cenni storici al riguardo non è facile. Almeno dal momento del trasferimento del vecchio cimitero di Masnago in poi, quando cioè le ossa furono spostate nel campo santo di via Piemonte insieme al monumento. Tutto trasferito tranne la guglia, che è stata ereditata dal proprietario del terreno. Oggi su quell'antico cimitero, infatti, c'è un negozio di materiale edile che ha inglobato il monumento funebre tra piastrelle e cemento. Difficile quindi stabilire chi sia ora il suo legittimo proprietario. Il Comune, la Soprintendenza, o il proprietario del terreno? POCHE INFORMAZIONI «Credo che chi ha comprato il terreno abbia comprato anche la guglia ? spiega il sindaco di Varese, Attilio Fontana ? ma non so nello specifico come ci si sia regolati». Nessuno lo sa né il nostro primo cittadino né gli uffici che in teoria dovrebbero aver seguito la vendita del terreno. «Non saprei ? ammette la responsabile dell'ufficio patrimonio del comune di Varese - La compravendita risale al 1992, se ne sono occupati i tecnici del tempo». Effettivamente la compravendita risale a parecchi anni fa. Anche l'acquisto di Villa Baragiola fu fatto dalla precedente amministrazione, nel 2001. Ma possibile che nessuno si sia mai interrogato sul monumento? Eppure non passa inosservato. Si può vedere chiaramente dalla strada, passando davanti al negozio di via Caracciolo. Proprio all'ingresso dell'attività, nel parcheggio, tra furgoni e pezzi di cemento, svetta il manufatto neogotico. PATRIMONIO Di chiunque sia, a questo punto la domanda sorge legittima: come mai parte del patrimonio storico varesino giace abbandonato e non valorizzato? Un interrogativo giunto alla nostra redazione da parte di alcuni varesini, interessati a capire di cosa si tratti, quali storie conservi e quale futuro sia destinato ad avere.
VARESE - La guglia del conte dimenticata in un cortile edile
Il monumento funebre della famiglia Baragiola di via Caracciolo, un'antica guglia neogotica, è stato trasferito nel 1992 in un negozio di materiale edile a Varese. La sua destinazione è incerta, poiché nessuno sa chi sia il suo proprietario legittimo. Il Comune, la Soprintendenza e il proprietario del terreno sono tutti coinvolti, ma nessuno sembra sapere come si è regolato la vendita del terreno. La guglia è stata ereditata dal proprietario del terreno, ma il suo futuro è incerto. Il monumento è stato trasferito dal vecchio cimitero di Masnago, dove era stato costruito, e ora è inglobato nel negozio di materiale edile.
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