Musei veronesi poco accessibili ai disabili? Soltanto «in pochi e singoli casi, come quello della Casa di Giulietta e il museo archeologico del Teatro Romano, determinati dalle particolari caratteristiche dei palazzi e dei monumenti, sui quali non è sempre possibile intervenire costruendo manufatti per l'accesso dei disabili». L'assessore comunale alla cultura e al turismo, Erminia Perbellini, ribatte alle conclusioni della tesi «Musei e disabili: il caso veneto» di Laura Monzardo, neodottoressa con 110 e lode in scienze dei beni culturali, all'Università di Verona, che evidenzia che su 54 musei veronesi (città e provincia) solo 26 sono completamente accessibili, 15 lo sono parzialmente, tre non lo sono per niente e di nove non si hanno informazioni. La tesi della Monzardo rileva anche che sono i 14 musei, sempre del Veronese, che permettono al pubblico di toccare le opere esposte, grazie all'aiuto del personale, e soltanto due quelli dotati di percorsi di visita specifici per ciechi e ipovedenti, fra cui il museo di Castelvecchio. In provincia, il museo Nicolis di Villafranca (auto e moto d'epoca) organizza ogni giovedì visite guidate gratuite per disabili. «La Casa di Giulietta ha una scala medievale ed è tecnicamente problematica una soluzione che permetta l'accesso ai disabili», spiega la Perbellini, «e lo stesso vale per il museo archeologico del Teatro Romano. È possibile l'accesso alla platea, ma non fino al museo. Non sarebbe possibile neanche installare dei montacarichi fino alle gradinate più alte dell'Arena. La stessa torre dei Lamberti, nonostante abbia l'ascensore, prevede ha alcuni scalini nella parte finale, per uscire in cima. Sono situazioni oggettive, purtroppo legate a monumenti e palazzi storici dove apportare delle modifiche è impossibile. Per il resto, però, tutti gli altri musei comunali sono privi di barriere architettoniche e accessibili a tutti».E.G.