Il caso La nomina verrà ufficializzata martedì, vice Marchetti Il Consiglio del ministri ha approvato la nomina di Guido Bertolaso a commissario dellarea archeologica di Roma e di Ostia. La notizia verrà comunicata ufficialmente martedì, ma non è ancora chiara la struttura del nuovo organismo: dalle voci che trapelano, il ministero avrebbe però corretto il tiro, tenendo conto delle proteste che si sono scatenate in tutto il mondo dellarcheologia, non solo romana (un appello ha raccolto quattromila firme e si sono svolte diverse manifestazioni durante le quali sono stati chiusi alcuni siti). La decisione del governo è arrivata dopo il "sì" della Regione Lazio, che però ha posto condizioni: il commissariamento deve durare solo il tempo per fronteggiare lemergenza (si è parlato del dissesto statico del Palatino) e non deve intaccare le prerogative della Soprintendenza. Secondo le indiscrezioni, non sarebbe più Andrea Carandini il presidente del Comitato scientifico e, soprattutto, non sarebbe Marco Corsini il vice di Bertolaso. Carandini è diventato presidente del Consiglio superiore dei Beni culturali. Al suo posto potrebbe esserci una figura più legata alla Soprintendenza archeologica romana (si fa il nome dello stesso soprintendente, Angelo Bottini). Marco Corsini è lassessore allUrbanistica del Comune: come fa, hanno detto in molti, a essere vice commissario (e "soggetto attuatore", si legge in una versione del provvedimento) se come componente della giunta capitolina firma degli atti sottoposti al controllo della Soprintendenza? Per ovviare al conflitto dinteresse, vice di Bertolaso diventerebbe Luciano Marchetti, direttore regionale dei Beni culturali. Un altro mezzo passo indietro.
Bertolaso commissario per Roma e Ostia
Il Consiglio dei Ministri ha approvato la nomina di Guido Bertolaso come commissario dell'area archeologica di Roma e di Ostia. La decisione è arrivata dopo la "sì" della Regione Lazio, che ha posto condizioni, tra cui il commissariamento che deve durare solo per fronteggiare l'emergenza e non intaccare le prerogative della Soprintendenza. La struttura del nuovo organismo non è ancora chiara, ma si è parlato di una figura più legata alla Soprintendenza archeologica romana come presidente del Comitato scientifico. Luciano Marchetti, direttore regionale dei Beni culturali, potrebbe diventare vice commissario per ovviare al conflitto d'interesse.
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