Pubblicato il 13 marzo 2009 La cultura come veicolo per stringere vantaggiosi accordi politici ed economici. È la ricetta illustrata al "Velino" da Mario Resca, il dirigente incaricato dal ministro per i Beni e le attività culturali Sandro Bondi di valorizzare il patrimonio museale e artistico italiano, che spiega le ragioni del viaggio che tra dieci giorni lo porterà a Dubai, Qatar ed Abu Dhabi. "Si tratta di una visita esplorativa dichiara - per capire quali spazi può occupare l'Italia, soprattutto in ambito museale, in quella regione. L'obiettivo è prendere contatti con questi stati che hanno chiesto un incontro e hanno molto interesse a sviluppare rapporti in ambito culturale con l'Italia. Il nostro paese non è secondo a nessuno in questo settore, abbiamo il più grande patrimonio culturale di reperti artistici. Si tratta però di farlo fruttare come già fanno i francesi e gli inglesi abili nel crearsi delle opportunità per esportare la propria cultura nei paesi del Medio e dell'Estremo Oriente". L'Italia deve porsi il medesimo obiettivo di Francia e Gran Bretagna. "Bisogna creare dei ponti spiega Resca - che muovendo dall'ambito puramente artistico finiscano per interessare e coinvolgere l'industria, il turismo e abbiano quindi riflessi economici. Una recente indagine di Confcommercio ha dimostrato come un euro investito nella cultura ne genera quattro di indotto. Negli Stati Uniti un investimento nella cultura produce sette volte quello che rende in Italia. Sono dati che devono stimolarci a investire nella cultura, un'area sulla quale dobbiamo puntare senza indugi perché ne beneficerebbe lo sviluppo del nostro paese". I francesi già si sono mossi in questo senso e hanno pensato alla creazione di un "Louvre Dubai", un museo "gemello" nel paese arabo rifornito di opere temporaneamente prestate da Parigi. "Mi risulta che questo accordo sarà molto remunerativo per il Louvre commenta Resca -. Non sarebbe male che anche i musei italiani seguissero la stessa strada". E sulle inevitabili polemiche che verrebbero sollevate in merito al trasporto delle opere, Resca dichiara: "Concordo che il trasporto debba avvenire in tutta sicurezza perché il nostro patrimonio artistico va tutelato in tutti i sensi. Dobbiamo anzi chiedere a tutte le industrie del settore di impegnarsi a investire di più nella tecnologia dei trasporti per la salvaguardia fisica dei tesori d'arte. Proprio mentre si celebrano i 40 anni di attività del Comando Carabinieri Tutela Patrimonio Culturale e si pone giustamente in risalto il lavoro di recupero del patrimonio trafugato, non ci si deve dimenticare di investire anche nella prevenzione, nella difesa materiale del patrimonio". Resca sottolinea come dai nostri musei già escano ogni anno migliaia di opere d'arte prestate a mostre e convegni. "Abbiamo un patrimonio che viaggia tantissimo dichiara -. Il problema è razionalizzare e pianificare il sistema e stabilire dei principi e delle norme. Ma soprattutto va capito cosa vogliamo ottenere da questa grande quantità di opere in continuo movimento. Come farle fruttare dal punto di vista economico e culturale". A questo proposito Resca annuncia che un dipinto di Tiziano sarà trasportato a Mosca in occasione di un viaggio che porterà il premier Silvio Berlusconi a incontrarsi con Vladimir Putin. "L'obiettivo rileva - è creare eventi culturali che migliorino non solo i rapporti politici ma anche quelli economici tra paesi. La cultura può diventare un ottimo biglietto da visita per la politica estera italiana. Tutto il mondo riconosce che l'identità dell'Italia è la cultura. Quando ce ne convinceremo anche noi conclude Resca - raccoglieremo benefici turistici, politici e quindi anche economici". (Fonte dati: Il Velino Cultura)