Il provvedimento, annunciato a fine gennaio, di mettere Guido Bertolaso a capo della Sovrintendenze di Roma e Ostia dovrebbe arrivare a giorni. Vacilla l'idea di un assessore comunale come sub-commissario. «Bondi, Bondi, senti 'sta poesia Il commissario sta in polizia». Questo slogan, fuori programma,l'hanno intonato ieri davanti al ministero dei Beni culturali, archeologi, funzionari e sindacalisti delle soprintedenze di Roma e Ostia per protesta contro l'annunciato commissariamento affidato al capo della Protezione civile Bertolaso. Una delegazione sindacale ha incontrato il direttore Giuseppe Proietti che, essendo un tecnico e non un rappresentante politico, ha confermato che il commissariamento ci sarà e che il ministero non torna indietro. Intanto il provvedimento, annunciato a fine gennaio, potrebbe approdare al Consiglio dei ministri di oggi. Se sì, Bertolaso entrerebbe in azione in pochi giorni. Innanzi tutto sul tavolo c'è l'ipotesi, molto concreta e in corso di discussione, di affiancare al commissario un comitato scientifico che dovrebbe guidare il soprintendente dei beni archeologici di Roma Angelo Bottini. Del gruppo di lavoro dovrebbero far parte anche esperti di amministrazione, che dovranno dar corso ai lavori impiegando fondi diretti a «Roma Capitale». Sempre sul tavolo delle ipotesi in corso d'opera, questo team di fatto andrebbe a sostituire il sub-commissario nonché assessore capitolino alla pianificazione Marco Corsini: un'anomalia perché la stessa persona si troverebbe a ricoprire il ruolo di controllore e controllato. Se così fosse, sarebbe una marcia indietro. Claudio Galli, della Cgil, della delegazione, non è soddisfatto. «Non lo siamo, questo atto umilia la professionalità e la competenza delle soprintendenze e del ministero stesso. Continuiamo la lotta». E Marco Sangiorgio, della Cgil di Ostia, rincara: «In tre anni abbiamo avuto 7 sovrintendenti a interim, cioè part time, non c'è alcuna motivazione logica per avere un commissario. Crediamo sia un escamotage per gestire i soldi aggirando il Codice dei beni culturali ».v